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Patrizia D'Addario

Patrizia D’Addario rompe il silenzio: “Berlusconi, l’orgia e il suicidio”

Pubblicato il 23 Maggio, 2022

“Pensavo che il mio silenzio facesse finire il fango da parte di testate giornalistiche, di persone che mi fanno vivere delle situazioni abbastanza brutte. Solo questa settimana ho ricevuto tre telefonate dal mio avvocato che mi dice che la mia immagine è sui giornali… Se accosti la mia foto al presidente Berlusconi e a ragazze che devono subire un processo per falsa testimonianza, come posso dimenticare… Io ho sempre detto la verità. Io piango tutti i giorni… Vorrei combattere contro le ingiustizie che ancora subisco”.

Ecco perché Patrizia D’Addario ha deciso di raccontare la sua verità a Massimo Giletti.

Intervistata ieri sera a Non è l’arena, su La7, ricorda le serate nella villa di Arcore di Silvio Berlusconi che allora era presidente del Consiglio.

Patrizia D’Addario è stata tra le donne che hanno partecipato alle notti che hanno fatto scandalo di Silvio Berlusconi e che sono diventate oggetto di inchieste e processi ancora in corso. In particolare, è stata la prima a rivelare quello che succedeva in quelle notti.

Non ha ottenuto alcun risarcimento, dichiarando inammissibile il suo ricorso. Nell’ottobre scorso, dopo dodici anni, la Corte di Cassazione ha messo fine al processo Escort, relativo alle 26 donne portate nel 2008 nelle residenze di Silvio Berlusconi da Gianpaolo Tarantini. Anzi, lei è stata condannata a pagare 3mila euro di spese legali. Invece Gianpaolo Tarantini è stato condannato a due anni e dieci mesi.

Ora ha deciso di parlare.

La donna che dice di avere fatto la escort per necessità spiega che durante il primo incontro scappò perché non voleva partecipare a un’orgia, mentre il secondo incontro finì con un rapporto sessuale con il Cavaliere.

“Sono andata da Berlusconi perché avevo un problema, una pratica edilizia… Quando sono arrivata lì mi ha chiesto di cosa mi occupassi e gli spiegai che avevo un cantiere aperto e che avevo subito una truffa”.

Alla prima serata le ragazze “ho sentito che mi accarezzavano in un posto in cui non dovevano. Siccome io un’orgia non l’ho mai fatta, sono corsa in bagno perché volevo andare via. Berlusconi mi ha raggiunto e mi ha calmato perché aveva capito che avevo problemi”.

Era il 26 ottobre 2008.

Pochi giorni dopo, il 4 novembre 2008 Patrizia D’Addario torna a Palazzo Grazioli su richiesta di Berlusconi e Tarantini.

“Berlusconi mi portò nella sua camera da letto, mi mostrò il letto che gli aveva regalato Putin. Avemmo rapporti sessuali, chiacchierammo e lui mi dedicò poesie”.

Patrizia D’Addario ha fatto anche una confessione: “Ho tentato il suicidio e la notizia è passata in sordina. Ero uscita dal tribunale, ero stanca… Ho ingerito delle pillole, tantissime. Erano pillole per la tiroide, perché ne soffro… Mi auguravo di morire”.

Ma ora vuole combattere: “Continuo a combattere o mi porterò la verità con me nella tomba”.

“Io avevo uno stalker in quel periodo, il mio ex compagno, che ho denunciato innumerevoli volte. Mi massacrava di botte, minacciava la mia famiglia. Fui costretta a prostituirmi dall’uomo con cui stavo. Credo che sia arrivato il momento di precisarla, visto che ho subito una serie di manipolazioni a riguardo. Lui sapeva della mia sofferenza, del mio stalker”, ha rivelato.

Quelle registrazioni che aveva raccolto, e che ha consegnato ai magistrati, non servivano per fare dei ricatti: “Non ho mai ricevuto soldi e chiesto favori, il mio avvocato risolse la pratica… Non è mai venuto nessuno sul mio cantiere, anzi sta cadendo a pezzi. Non ho avuto nessun tipo di raccomandazione né soldi. Ho dovuto pagare le spese legali. Sono stata sbattuta nei tribunali per difendermi dalle diffamazioni, ho trascorso 13 anni così”.

Poi Patrizia D’Addario ha svelato un altro retroscena: “Mi fece una promessa sul suicidio di mio padre… Hanno sequestrato tutto le banche, sono rientrata e mi sono trovata una situazione bruttissima. Quindi, ho preso in mano tutto, anche i debiti. Con i risparmi ho tolti i debiti e volevo terminare questo cantiere… Sono venuti tutti gli ingegneri d’Italia, più che aiutarmi pensano di saltarmi addosso e che sono quella descritta per anni”.