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Paura a Castellaneta Marina: Squalo toro attacca un kayak

Pubblicato il 5 Maggio, 2022

“Sono vivo per miracolo”. Giuseppe Lorusso racconta la disavventura vissuta in mare, a largo di Castellaneta Marina, il 1° maggio scorso, quando è stato attaccato da uno squalo toro mentre era con il suo kayak. Lorusso era in compagnia di un amico di Ginosa a due una settantina di metri dalla riva. All’improvviso, hanno visto un’ombra appena sotto il pelo dell’acqua: si trattava di uno squalo toro che li ha attaccati. “Era lungo almeno tre metri e molto aggressivo – racconta Giuseppe Lorusso -. Ha cercato di ribaltare le nostre imbarcazioni, non abbiamo idea di cosa sarebbe potuto accedere se ci fosse riuscito”.

“Continuerò a fare kayak” – “Mi considero un ospite in mare e non farei mai del male agli squali che sono all’apice della catena alimentare, quindi come tali fondamentali per la salute dei mari – ha scritto Lorusso su Facebook, come si legge sul Corriere del Mezzogiorno -. Il mio non vuole tantomeno essere un post sensazionalistico, tutt’altro. È un invito alla prudenza e soprattutto a non sottovalutare mai gli ecosistemi complessi. Il mare è come una foresta con le sue bellezze e i suoi feroci predatori, prima di entrarvi bisogna essere consapevoli che possa accedere l’imponderabile. Sono rimasto in stato di shock per due giorni e tutt’ora ho ancora gli incubi. Dell’attacco con lo squalo mi porterò sempre con me la mia irrefrenabile voglia di vivere, la mia lucidità nel combatterlo e soprattutto gli occhi di quel feroce predatore che prima di lasciarmi inabissandosi nel blu mi ha guardato. Ci siamo guardati come due lottatori entrambi illesi e questo è tutto. Qualche amico a cui ho raccontato il fatto mi ha chiesto se avessi intenzione di continuare a fare kayak. Gli ho risposto di sì”.