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Pestaggio in via Montegrappa a Bologna: identificati i colpevoli

Pestaggio in via Montegrappa a Bologna lo scorso dicembre, la polizia ha identificato i due minorenni responsabili. Il commento del sindaco Lepore.

Pubblicato il 10 Febbraio, 2022

Pestaggio in via Montegrappa a Bologna lo scorso dicembre, la polizia ha identificato i due minorenni responsabili. Il commento del sindaco Lepore.

“Ringrazio le forze dell’ordine per il lavoro che stanno facendo, la risposta immediata conferma che le istituzioni rispondo agli atti di violenza con professionalità e fermezza. Confermo inoltre che siamo impegnati assieme sul fronte giovanile, per offrire ai giovani che vivono nel nostro territorio un’alternativa alla violenza”. 

Commenta così il sindaco di Bologna Matteo Lepore l’intervento della polizia che ha portato all’identificazione dei due minorenni responsabili del pestaggio di via Montegrappa, ora in comunità, e di un minore ritenuto membro di una banda con all’attivo diverse rapine risalenti ad inizio dicembre.

“La nostra sfida è dare speranza a questi ragazzi – continua Lepore -. Reagire alla violenza con immediatezza e presenza è esso stesso un modo per non abbandonare i ragazzi che sbagliano. Questi ragazzi vanno aiutati a imboccare un strada nuova, fatta di valori e modelli positivi. Allo stesso modo, mi congratulo con la Questura per l’individuazione del negozio che ha venduto bottiglie di vodka a un ragazzo che è poi finito in coma etilico. Condivido con il Questore che occorra assumere un provvedimento conseguente. Il lavoro sistematico impostato dal Questore Fusiello sta dando frutti. L’identificazione delle persone che compiono atti violenti è fondamentale per gli adulti e, ancora di più, nei confronti dei minori. Anche per creare un legame con le famiglie, promuovere azioni di responsabilizzazione e supporto. Non è infatti solo un mero problema di ordine pubblico, ma un fenomeno che riguarda tutti noi. Nessuno di senta escluso dalla questione giovanile. Invito la città a non girare la testa dall’altra parte, bensì a fare di questo tema un fronte di collaborazione e di azione condivisa. Sono in gioco le vite dei ragazzi e delle ragazze, il nostro futuro”, conclude.