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Piemonte flagellato dal maltempo: grandine ed esondazioni in diverse zone

Giornata segnata da intensi fenomeni di maltempo quella di ieri, martedì 13 luglio, sul Piemonte. Come previsto nell’allerta gialla diramata da ARPA, si sono registrati in molte zone forti temporali, grandine, allagamenti e pure qualche fenomeno di esondazione e smottamento.

Vediamo in dettaglio i fenomeni più rilevanti che si sono verificati nella giornata di ieri.

Nubifragio a Torino

Torino e dintorni sono stati colpiti ieri da una violenta ondata temporalesca, che ha portato pioggia torrenziale, grandine e forti raffiche di vento. I chicchi di ghiaccio, piccoli in qualche area della provincia, in città, grossi in alcuni casi come noci, hanno quasi spogliato dalle foglie i viali alberati, provocando anche danni alle vetture.

I fenomeni più intensi nel VCO

Il maltempo, che tra la mattinata e il primo pomeriggio del 13 luglio ha colpito soprattutto le valli Antigorio e Formazza, nell’alta Ossola, ha provocato non pochi danni. A Crodo (VCO), a causa dell’esondazione del fiume Toce in frazione Verampio, tre famiglie sono rimaste isolate.

Inoltre la pioggia torrenziale ha causato alcuni fenomeni di versante nel VCO. Terra e massi sono caduti in Foppiano, frazione di Formazza, dove quattro diversi smottamenti hanno ostruito la strada: ci sono volute quattro squadre di Anas per liberare la statale 659. Alcuni turisti saliti ieri in valle sono rimasti bloccati.

Un masso ha inoltre colpito nella mattinata di ieri un automezzo dei Vigili del Fuoco sulla provinciale che da Cuzzego porta a Beura, in Ossola. Fortunatamente, nessuno è rimasto ferito.

I danni all’agricoltura in Piemonte

Nuovi pesanti danni nei campi e alle aziende agricole del Piemonte causati da grandinate e tempeste di vento che hanno flagellato ieri il territorio regionale. Confagricoltura Piemonte segnala devastazioni portate da piogge torrenziali nel Biellese, vento forte e grandine nel Torinese, allagamenti ed esondazioni nel Verbano dove sono caduti oltre 120 millimetri di pioggia in poche ore.

Chicchi di grandine grandi noci ai confini tra le province di Torino e di Cuneo, tra Carmagnola e Racconigi, come palle da tennis tra Borgaretto, Beinasco, Orbassano, Rivalta e Rivoli. Pioggia battente e grandine anche nelle valli di Lanzo e pezzi di ghiaccio grandi come uova anche nell’Astigiano ai confini con il Cuneese.

I tecnici di Confagricoltura sono al lavoro per censire i danni. 

L’assessore regionale alla Protezione Civile sul maltempo

Spiega l’assessore alla Protezione Civile della Regione Piemonte Marco Gabusi: «Abbiamo monitorato tutto il giorno la situazione nel VerbanoIl fiume Crodo è esondato sopra Crodo, isolando la Val Formazza: due famiglie, di cui una di turisti, sono state sfollate. Anche il fiume Toce è straripato determinando la chiusura precauzionale della strada statale 589. Sono state inoltre chiuse la strada di Soppiano all’altezza della galleria delle Casse per una frana e la strada comunale da Baceno a Devero. L’ultimo report della Protezione civile segnala la situazione in miglioramento, le strade sono state riaperte e non ci sono più zone isolate».

Nel resto del Piemonte si sono verificati forti temporali, con massicce grandinate, sulle zone montane e pedemontane occidentali, fortunatamente con danni contenuti. Il livello dei fiumi, compreso il Toce, è entro i livelli di guardia.

La Protezione Civile si è immediatamente attivata inviando squadre e mezzi sul posto per assistere le popolazioni e mettere in sicurezza le situazioni più pericolose. «I volontari – conferma l’assessore Gabusi – continuano a seguire l’evoluzione dell’evento metereologico. Nelle prossime ore raccoglieremo le segnalazioni dei danni per poter intervenire direttamente con gli strumenti regionali e tramite il governo per i fondi nazionali. Questa situazione non può più essere trattata come una ‘semplice’ emergenza, dal momento che si innesta su eventi ormai continui di vere e proprie bombe d’acqua rapide e violentissime».

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