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Pillola antiobesità, il Salento approda a Wall Street con Gelesis

Pubblicato il 18 Gennaio, 2022

Non solo la pillola antivirale contro il Covid, ora arriva anche la pillola antiobesità. E ad inventarla ci hanno pensato dei salentini. “Mi hanno intervistato dopo aver suonato la campanella e mi hanno chiesto cosa significa. Ho fatto l’esempio di Michelangelo, che diceva che nel pezzo di pietra aveva già l’opera d’arte, si trattava di rimuovere la materia in eccesso. Ecco, noi oggi abbiamo rimosso una parte in eccesso, ma l’opera d’arte sarà raggiungere milioni di persone che devono combattere contro l’obesità e altre patologie del tratto intestinale”. A parlare è Alessandro Sannino, docente dell’Università del Salento, la cui pillola antiobesità, prodotta dalla startup salentina Gelesis di cui è fondatore è stata approvata dalla Fda nel 2019. Dal 2021 è in commercio negli Usa e in Europa arriverà nel 2023. Da venerdì, invece, è approdata in Borsa ed è negoziata sui mercati. “Stamattina abbiamo fatto l’opening, suonando il campanello alla Borsa di Wall Street”. Queste le parole da New York di un Sannino ancora emozionato.

Pillola antiobesità, le parole dell’assessore Della Noci

La start up che ha dato vita alla ricerca di Sannino e alla creazione della pillola antiobesità, la Gelesis, ha una sede a Calimera, in provincia di Lecce, dove si fa produzione, ricerca e sviluppo, e un’altra a Boston dove vengono seguiti gli studi clinici e la parte di finanza.  “Una notizia che ci riempie di gioia e ci rende orgogliosi perché Gelesis  – afferma l’assessore Alessandro Delli Nociè l’emblema di una Regione che crede nell’innovazione e nei suoi tanti giovani dalle menti brillanti. Complimenti ad Alessandro Sannino, fondatore e direttore scientifico di Gelesis, e a tutti i talenti che insieme a lui hanno ottenuto questo grande risultato”.

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