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Politica cittadina non può essere succube di Roma o Bari: nasce ‘Coraggio Taranto’

Pubblicato il 13 Dicembre, 2021

Come è ormai noto, le elezioni nel Comune di Taranto sono sempre più vicine e il sentimento generale di sfiducia nei confronti delle istituzioni è più che mai alto.

La condizione politica a oggi a Taranto A oggi, i principali schieramenti sembrano esprimere sudditanza nei confronti di chi, secondo i responsabili locali di partito, può garantire loro un maggiore sostegno e supporto, alle volte, purtroppo, non solo politico. L’ex sindaco Rinaldo Melucci viene designato dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, per  essere il “suo” candidato anche nella prossima tornata amministrativa. Una candidatura che, dunque, non ha un fondamento democratico interno ma imposta da Bari, come ormai troppo spesso accade. D’altro canto con l’endorsement di Matteo Salvini, Giovanni Gugliotti, già sindaco di Castellaneta, potrebbe diventare il principale sfidante, con delle liste a sostegno che includono Lega ed ex membri del Partito Democratico. Viene dunque da chiedersi come mai la politica tarantina non è in grado di creare una classe dirigente territoriale, attenta agli interessi e alle esigenze del territorio, e in grado di esprimere candidati rappresentativi delle rispettive forze sociali in gioco? Come mai, a prescindere dal rispetto che si può provare per l’uno o per l’altro, il sindaco di Taranto non è espressione della città ma di Bari o di Roma? Risulta evidente che anche altre presenze sono sì espressione di una parte di città, ma non dei suoi interessi reali. Il dibattito politico locale è così scarno che liste, movimenti, partiti e “uomini politici” non parlano della propria visione di città, delle sue necessità, con e dei cittadini, piuttosto ci si concentra sull’attacco becero nei confronti dell’avversario, che magari prima o poi diventa amico, se non lo è già stato in precedenza. Slogan senza programmi seri e strutturati. Non può essere questo il modo. 

Nasce Coraggio Taranto Si avverte l’esigenza di una nuova modalità di Politica, un nuovo metodo, orizzontale, aperto e democratico, basato sulla libertà e sulla trasparenza, sui temi, sulle idee e le proposte e non sui nomi e sulle promesse elettorali, talvolta non del tutto oneste e veritiere. Serve attenzione per il decoro urbano. Serve passione per costruire insieme una città che abbia a cuore i diritti dei disabili, delle periferie, del verde urbano. Serve audacia per dire che è ora di finirla con la mangiatoia e con nomine stabilite non dal merito, ma dalle conoscenze. Serve onestà per creare un Comune che sia a misura di cittadino, trasparente e libero. Serve ambizione per ideare una Smart City sostenibile e avanzata, innovativa e attrattiva, adatta agli standard europei. Serve lungimiranza per credere nei giovani e nelle loro potenzialità, nel mare come strumento di bellezza e lavoro, nel turismo, nella cultura. Per riportare Taranto e i tarantini di nuovo al centro, in questo scenario, serve coraggio. Da un gruppo di lavoratori, partite IVA, studenti universitari, neolaureati, professionisti, nasce “Coraggio Taranto”, un comitato autonomo e basato sull’azione propositiva, per trasformare la Taranto che vorremmo, nella Taranto che sarà. (CS)