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Porto Marghera, presentato il piano di sviluppo nel campo della logistica portuale

25.10.2021 – Rendere lo scalo di Marghera un polo logistico di eccellenza del Nord Est e un punto di riferimento per l’intera area economica del Triveneto e non solo. Questi alcuni dei punti toccati nel pomeriggio di sabato 23 ottobre, alla presentazione, al terminal intermodale di Marghera, di un piano di sviluppo nel campo della logistica portuale. All’evento ha partecipato, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, l’assessore allo Sviluppo economico Simone Venturini.

“Questo terminal – ha esordito Venturini – ha vissuto fasi alterne e con un po’ di ritardo, causa pandemia, vede finalmente l’arrivo di operatori qualificati che sanno cosa vuol dire gestire una struttura del genere, con tutto il mondo che vi ruota attorno. La nostra area portuale è anche l’area industriale del territorio e l’industria, al pari di turismo e cultura, rappresenta un pilastro della nostra economia. La conformazione di quest’area, inoltre, permette di poter guardare a Porto Marghera non solo come polo logistico, ma come sito di trasformazione di prodotti e merci che qui arrivano”.

Durante il dibattito sono state illustrate le prospettive di sviluppo del sistema portuale di Venezia e delle politiche di investimento da sviluppare col supporto di investitori, nell’ambito delle più ampie dinamiche economiche italiane e internazionali. Ospiti del panel, moderato dal direttore del quotidiano La Ragione – leAli alla libertà, Fulvio Giuliani, l’imprenditore Bruno Savio; il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale, Fulvio Lino Di Blasio; l’Ammiraglio Piero Pellizzari, direttore marittimo del Veneto e comandante della Capitaneria di Porto di Venezia; Vincenzo Marinese, presidente di Confindustria Venezia – Rovigo e Donata Costa, procuratore europeo delegato della Procura Europea, sede di Venezia.

“Apprezzo che per quest’area si parli di sfide e opportunità – ha aggiunto Venturini – perché le potenzialità di Porto Marghera sono tante, ma altrettanto impegnative sono, appunto, le sfide. I canali hanno bisogno di tanta manutenzione, le banchine vanno sistemate e affinché tutto vada per il meglio occorre un grande lavoro di squadra. Negli ultimi anni, anche a livello nazionale, ci si era un po’ dimenticati di quanto importanti siano i porti, ma la cronaca, anche degli ultimi giorni, ci fa vedere quanto invece siano essenziali nel nostro sviluppo. Anche dalla portualità – ha concluso Venturini – deve ripartire il nostro Paese”.

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