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Como: completamente ubriaco sperona le auto e insulta la polizia. Si tratta di un prete

Alla fine l’auto che guidava è stata bloccata alla dogana di Ponte Chiasso, e a condurre la vettura con con targa ticinese c’era un prete che guidava in maniera così pericolosa tanto che altri automobilisti hanno avvisato la Polizia e lo hanno seguito. Quando finalmente gli agenti lo hanno fermato in dogana a Ponte Chiasso, il prete, ha anche insultato gli agenti e ha cercato – invano chiaramente – di evitare il controllo assumendo un atteggiamento tutt’altro che collaborativo.

Pubblicato il 16 Maggio, 2022

Alla fine l’auto che guidava è stata bloccata alla dogana di Ponte Chiasso, e a condurre la vettura con con targa ticinese c’era un prete che guidava in maniera così pericolosa tanto che altri automobilisti hanno avvisato la Polizia e lo hanno seguito. Quando finalmente gli agenti lo hanno fermato in dogana a Ponte Chiasso, il prete, ha anche insultato gli agenti e ha cercato – invano chiaramente – di evitare il controllo assumendo un atteggiamento tutt’altro che collaborativo.

Il test per l’alcol al quale è stato sottoposto ha fatto segnare 1,42 g/l, cioè quasi il triplo del massimo tasso alcolemico consentito dalla legge e, quello che stupisce, è che il “pirata della strada” in questione è un sacerdote.

L’episodio è accaduto questa notte (14 maggio) lungo le strade comasche; secondo una prima ricostruzione dei fatti il prete che guidava un’auto con targa ticinese ha tentato di andare in Svizzera passando per la dogana di Maslianico, ma la cosa gli sarebbe stata impedita dallo stesso autista che ha avvertito le forze dell’ordine sbarrandogli la strada dopo averlo visto sbandare ripetutamente e pericolosamente e dopo essere stato lui stesso speronato dal prete in fuga. Il sacerdote si è quindi diretto alla dogana di Ponte Chiasso dove è stato finalmente fermato dalla polizia della Questura di Como. L’auto che guidava è risultata ammaccata in diversi punti della carrozzeria, probabilmente a causa di diversi tamponamenti che potrebbero avere coinvolto altre auto. Da fonti interne alla Questura di Como, sembrerebbe che il sacerdote appartenesse ad una Diocesi svizzera e che sia stato sanzionato con le conseguenze previste dalla legge per casi come questo, davvero “insoliti” per un sacerdote. (Foto: Questura di Como)