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Putin mette sotto amministrazione temporanea Nestlé e Auchan in Russia

Pubblicato il 18 Settembre 2026

Il presidente russo Vladimir Putin ha disposto il trasferimento sotto amministrazione temporanea delle attività russe di Nestlé e Auchan. Il provvedimento, contenuto in un decreto firmato il 17 settembre, affida la gestione delle società a L.E.V. Management, una realtà russa costituita nel 2024.

La misura non comporta, almeno formalmente, il passaggio immediato della proprietà ai nuovi amministratori: le partecipazioni restano intestate ai gruppi stranieri, ma i proprietari perdono temporaneamente la possibilità di esercitare il controllo sulle attività.

Cosa prevede il decreto di Putin

Il provvedimento riguarda in particolare le controllate russe di Nestlé e Auchan, trasferite sotto la gestione di L.E.V. Management.

Per Auchan, la società russa passa interamente sotto il controllo dell’amministratore temporaneo. Lo stesso meccanismo viene applicato a Nestlé Russia, mentre il decreto coinvolge anche altre società riconducibili a gruppi stranieri.

La procedura si basa sul sistema introdotto dalla Russia nel 2023 per consentire alle autorità di assumere la gestione temporanea di beni appartenenti a società provenienti da Paesi considerati “ostili”. La gestione può quindi essere trasferita senza che la proprietà formale delle quote venga immediatamente modificata.

Chi è L.E.V. Management

A gestire gli asset è stata scelta L.E.V. Management, società registrata a Mosca nel 2024.

Secondo i dati societari riportati dalla stampa russa, l’azienda dispone di un capitale sociale di appena 15mila rubli e nel 2025 avrebbe registrato una perdita dello stesso importo. Il direttore generale indicato è Andrei Krayushkin.

La società è diventata così il nuovo soggetto incaricato di esercitare i poteri di gestione sulle attività russe dei grandi gruppi occidentali interessati dal decreto.

La reazione di Nestlé

Nestlé ha fatto sapere di aver preso atto della decisione di Mosca e di essere al lavoro per valutare le possibili opzioni a tutela dei propri interessi.

Il gruppo svizzero ha inoltre sottolineato l’intenzione di adottare le misure necessarie per proteggere i propri diritti e garantire la continuità delle attività, con particolare attenzione ai dipendenti.

Nestlé continua a gestire in Russia sei stabilimenti, con circa 7mila dipendenti. Dopo l’invasione dell’Ucraina del 2022, l’azienda aveva ridimensionato la propria presenza nel Paese, interrompendo gli investimenti e ritirando alcuni marchi dal mercato russo, pur mantenendo la produzione di beni considerati essenziali.

Auchan resta in Russia

Anche Auchan non aveva abbandonato completamente il mercato russo dopo l’inizio della guerra in Ucraina. Nel Paese il gruppo francese conta circa 230 punti vendita e un’attività online, con circa 30mila dipendenti.

Il trasferimento sotto amministrazione temporanea rappresenta quindi un nuovo capitolo nei rapporti tra Mosca e le multinazionali occidentali rimaste operative in Russia.

Un nuovo capitolo nella gestione degli asset stranieri

Il provvedimento rientra nella più ampia strategia adottata da Mosca nei confronti delle società straniere provenienti dai Paesi considerati ostili dopo l’inizio della guerra in Ucraina.

Negli ultimi anni diverse aziende occidentali hanno visto le proprie attività russe trasferite sotto controllo statale o affidate a soggetti locali, mentre altre hanno scelto di vendere gli asset e lasciare il mercato.

Per Nestlé e Auchan resta ora da capire quale sarà l’evoluzione della gestione temporanea e se il provvedimento potrà trasformarsi, in futuro, in un trasferimento definitivo delle attività a soggetti russi. Reuters segnala infatti che in precedenti casi l’amministrazione temporanea è stata seguita dalla cessione o dall’espropriazione degli asset.

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