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Putin

Putin spegne Zuckerberg: bloccato Facebook in Russia

Pubblicato il 4 Marzo, 2022

Anche Mark Zuckerberg nel mirino di Vladimir Putin. L’Autorità russa per le comunicazioni ha annunciato il blocco di Facebook. E’ l’ultimo atto dell’offensiva della Russia anche contro i mezzi di informazione online.

E’ stato ristretto l’accesso alla Bbc e al sito dell’emittente tedesca Deutsche Welle. Colpiti dalla stretta su internet anche il sito di notizie Meduza e il portale in lingua russa Svoboda, fondato dagli Usa RadioFree Europe/Radio Liberty.

Ieri è stato bloccato il canale d’opposizione TV Rain e della radio indipendente Eco di Mosca, che ha poi annunciato la propria chiusura.

Per i cittadini russi diventa così sempre più difficile poter accedere alle notizie che non siano quelle condivise da organi di stampa ufficiali e filo governativi. 

La macchina della propaganda e della repressione del Cremlino lavora a pieno regime. Per stringere la morsa ancora di più sui giornalisti, Putin ha voluto una legge che modifica il Codice penale per contenere la diffusione di fake news sulle operazioni dell’esercito.

Lo scrivono Tass e Interfax, spiegando che questo è quello che prevede la legge approvata oggi dalla Duma, all’unanimità, che introduce una responsabilità criminale per la diffusione di false informazioni sulle forze armate russe. In base alla gravità del reato sono previste multe e anche la prigione (si rischiano fino a 15 anni di carcere).

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