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Franco Frattini

Quirinale, torna in campo l’ipotesi Frattini

Pubblicato il 28 Gennaio, 2022

Matteo Salvini, il leader della Lega ha ricevuto indicazione dal centrodestra per definire, un nome da votare e quindi basta schede bianche o astensione. L’intenzione sarebbe quella di contarsi, e i nomi che circolano sono quelli di Elisabetta Casellati, e Carlo Nordio. Ma non solo.

Perchè proprio nell’ambito del centrodestra i rumors parlano anche di un terzo nome, piuttosto controverso. Franco Frattini, presidente del Consiglio di Stato che è tornato ad agitare le acque della politica delle ultime ore, dopo che era stato dato per tramontato giorni fa in quanto ritenuto troppo vicino alla Russia di Putin.

Potrebbe proprio essere questo il preferito di Matteo Salvini che, però, spiazza il centrodestra che commenta “l’ipotesi Frattini non ci risulta”, aveva detto il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani. Gli aveva fatto eco da Fratelli d’Italia Ignazio La Russa: “Non era un nome nella rosa e non ci risultava”. E anche che la senatrice Licia Ronzulli ha detto: “Non ci risulta l’ipotesi Frattini”.

Un nome già fatto, un tentativo di far tornare la luce su un personaggio bocciato dai dem. Ma chi è Franco Frattini?

Chi è Franco Frattini

Franco Frattini nasce a Roma il 14 marzo del 1957. Frequestna il liceo classico Giulio Cesare di Roma e si laurea presso l’Università la Sapienza in Giurisprudenza. Dal 1984 è stato avvocato dello Stato e in seguito magistrato del TAR di Piemonte. Nel 1986 diviene consigliere di Stato e viene nominato consigliere giuridico del Ministero del Tesoro.

Nel 1994 viene nominato segretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri durante il primo governo Berlusconi. Nel successivo Governo Dini, nel gennaio 1995, viene nominato Ministro per la funzione pubblica e per gli affari regionali.

Lo ricordiamo soprattutto per il ruolo di Ministro degli Esteri, nel 2002 nel Governo Berlusconi.

“Troppo disinvolto su temi sensibili”

In questa veste, però Frattini fu definito “troppo disinvolto su temi troppo sensibili”. In particolare è stato “bacchettato” dal Parlamento europeo per le “sue affermazioni” sull’applicazione della direttiva sulla libertà di circolazione nella Ue. Infatti, in due interviste su Il Messaggero e su Il Sole24Ore Frattini proponeva, tra l’altro, “di andare in un campo Rom e prendere e rimandare in Romania chiunque non sia in grado di spiegare dove abita”.  Insomma, era stata considerata, la sua, una visione troppo restrittiva della direttiva, per Strasburgo, e poco adatta a chi dovrebbe tutelare i diritti umani dei cittadini comunitari.

E già questo potrebbe costargli cara per la nomina a Presidente della Repubblica ma, non finisce qui, perché proprio nel 2002, sotto il suo ministero, l’Italia appoggiò l’invasione dell’Iraq da parte degli Stati Uniti, definendo l’invasione un “intervento legittimo”, anche se in mancanza di un mandato dell’ONU.

Sicuramente Franco Frattini è un personaggio controverso e la cui candidatura è tramontata per ben due volte. “Siamo tornati al via, – commenta Simona Malpezzi, capogruppo Pd – un nome già fatto e sul quale abbiamo già abbondantemente espresso le nostre perplessità”.

E proprio su queste proposte si è manifestata anche la “profonda irritazione” di Enrico Letta che sbotta: “Basta provocazioni”.