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Ragazzi scomparsi, parla il papà di Filippo: “Era geloso, ma non è un mostro”. Ma emerge un altro dettaglio inquietante

Pubblicato il 16 Novembre, 2023

Da sabato scorso sono scomparsi senza lasciare traccia Filippo Turetta e Giulia Cecchettin, i due ex fidanzati visti l’ultima volta mangiare in un McDonald’s in un centro commerciale a Marghera. Le ricerche continuano senza sosta, ma al momento non sono stati fatti passi avanti nella ricerca né sono emersi dettagli utili per il loro ritrovamento.

Parla il papà di Filippo: “Non è un mostro”

Le attenzioni si stanno concentrando su Filippo, descritto come un ragazzo inquieto dagli amici. Il papà Nicola in un’intervista a Il Corriere della Sera ha però difeso il figlio, ritenendolo incapace di fare del male: “Mio figlio a volte era un po’ possessivo, ma non in modo patologico, come lo descrivono. Era geloso come lo sono i ragazzi a quell’età, non in modo da farci allarmare, insomma”.

Ha respinto l’ipotesi che il figlio fosse un ragazzo violento o aggressivo: “Non ci ha mai dato problemi. Soffriamo molto nel vederlo dipingere come una persona aggressiva. O almeno in casa non ci ha mai mostrato un atteggiamento di questo tipo. Facciamo fatica a credere che lui abbia fatto del male a Giulia, non è davvero possibile. Nostro figlio è un buono. Un ragazzo a modo. Lo sono entrambi. Giulia, per noi, è come una figlia”.

L’ombra sulla sparizione: Filippo non voleva che Giulia si laureasse

Dalle indagini degli inquirenti è emerso un dettaglio inquietante: Filippo non avrebbe voluto che Giulia si laureasse, come ha spiegato la zia della ragazza Elisa Camerotto, poiché temeva che si sarebbe allontanata da lui. “Se ti laurei e vai via chi mi resta?” – avrebbe detto Filippo a Giulia. Anche la sorella della ragazza scomparsa si è detta molto preoccupata, descrivendo Filippo come un ragazzo geloso e possessivo.

Gli inquirenti stanno lavorando anche su questa pista, ma il papà di Filippo ha escluso che lui potesse essere geloso della laurea di Giulia, che proprio oggi avrebbe dovuto discutere la tesi: “Lui la amava tanto ed era orgoglioso di lei. Non c’era rivalità per gli studi. È vero che lui era un po’ più indietro con gli esami rispetto a lei, ma in famiglia non gli abbiamo mai fatto pesare la cosa. Non gli abbiamo mai messo fretta”.

Il punto sulle ricerche

Le ricerche proseguono con i cani molecolari e con elicotteri che stanno sorvolando un’area molto vasta, che va da Vigonovo fino a Treviso. Scandagliati anche i corsi d’acqua, con i gommoni che perlustrano le rive e i sommozzatori i fondali.

Intanto sono attesi i risultati dell’esame del Dna effettuato sulle tracce di sangue trovate sull’asfalto in un parcheggio di una zona industriale di Fossò, dove secondo un testimone i due ragazzi avrebbero litigato e dove il cellulare di Filippo si è agganciato per l’ultima volta. I carabinieri hanno chiesto ai genitori di Giulia di consegnare il suo computer per cercare qualche informazione che possa aiutare nelle ricerche.

Non si sa dove possano essere i due giovani, ma il papà di Filippo ha detto: “Aveva dei soldi in tasca, usciva sempre con dei liquidi, oltre alla sua Postepay. Conoscendolo potrebbe avere scelto un campeggio dove trascorrere la notte e avere fatto la spesa in qualche supermercato. Può circolare con l’auto per giorni facendo rifornimento in qualche self-service. Filippo non è mai senza soldi, è un ragazzo previdente”.

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