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Percepiva il reddito di cittadinanza, ma era titolare di tre aziende. Imprenditore nei guai

Pubblicato il 27 Gennaio, 2021

Ancora sotto torchio i cosiddetti furbetti del reddito di cittadinanza. Dopo le numerose scoperte nei mesi scorsi, è finito nei guai un imprenditore che percepiva il reddito di cittadinanza nonostante possedesse ben tre aziende. Questo quanto scoperto nell’ambito di specifici controlli, che si sono svolti nelle ultime settimane, da parte dei Carabinieri del Comando provinciale di Lecce, insieme ai colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro e agli uomini dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, nell’ambito di una serie di servizi finalizzati al contenimento della diffusione del contagio da coronavirus. L’imprenditore, come detto, è stato identificato come titolare di tre imprese, ma nonostante questo anche come percettore del reddito di cittadinanza.

Furbetti del reddito di cittadinanza, ma non solo. Gli altri controlli

Oltre ai controlli sull’imprenditore che percepiva illegalmente il reddito di cittadinanza, i militari hanno verificato altre 12 aziende riscontrando una serie di irregolarità. A Ugento è stata rilevata un’azienda che aveva occupato dei lavoratori privi della prescritta sorveglianza sanitaria e non aveva sottoposto gli stessi alla formazione per evitare i contagi covid-19; a Porto Cesareo e a Santa Caterina al Bagno, i committenti non avevano verificato i requisiti tecnico-professionali delle ditte che stavano svolgendo lavori e risultavano non regolarmente iscritte alla Cciaa. A Nardo, infine, un’azienda utilizzava le telecamere di video-sorveglianza senza la regolare autorizzazione preventiva della direzione territoriale del lavoro. 

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