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Rigassificatore: le considerazioni di Andrea Baldassarri PD

Pubblicato il 15 Maggio, 2022

Premetto che scrivo a titolo meramente personale e che questo post non è concordato con nessuno.
Prendiamo, come esempio, il famoso rigassificatore.


Come ho già scritto, è una proposta del governo e, più che una proposta, una mezza imposizione appresa a mezzo stampa, senza che fosse chiaro se si trattasse di un impianto a terra o di una nave, di dove l’avrebbero collocata ecc.
Dell’ampia maggioranza che sostiene il governo fanno parte il PD, ma anche partiti che sostengono la giunta Ferrari, come Forza Italia e la Lega, la quale ultima esprime, tra gli altri, il ministro allo sviluppo economico, mica pizza e fichi.
Il governo è sostenuto anche dal M5S, al quale principalmente si deve la nomina di Cingolani alla Transizione Ecologica.
Il partito del sindaco, Fratelli d’Italia, non fa parte della maggioranza, ma si distingue come forte sostenitore dell’intervento della NATO nella guerra, dal quale nasce, in ultima analisi, la necessità del rigassificatore.
Però tutti questi partiti, a livello locale, si sentono liberi di esprimersi come cavolo gli pare, senza sentirsi minimamente vincolati ad un patto di governo nazionale.


Il risultato è che tutte le croci che passano le deve portare il PD, per senso di responsabilità, o, come si dice, perché noi siamo una forza di governo (anche se non vinciamo le elezioni dai tempi di Prodi).
E questo vale per provvedimenti per i quali c’è piena convinzione, ma anche, paradossalmente, per altri che suscitano, anche all’interno dei gruppi dirigenti e della base, fortissime perplessità, come, appunto, il rigassificatore.
Tutto questo, alla fine, ci costringe ad un atteggiamento attendista, ad esprimerci con un linguaggio più notarile e tecnocratico che politico, così non ci capisce nessuno.
Io penso che ora possa bastare.
Se il governo intende perseguire questa scelta se ne assuma la responsabilità, ma se la assuma interamente e collettivamente, facendo in modo che tutti i partiti che lo sostengono ci mettano la faccia, Lega, Forza Italia e M5S compresi.
Perché sostenere un governo dove gli schiaffi li piglia uno solo per tutti è troppo comodo. Se il governo imporrà una scelta alla città contratteremo fino all’ultimo per le nostre famose contropartite che saranno, più che sconti in bolletta, bonifiche e infrastrutture.
E chiederemo di fare partire le ruspe il giorno dopo che il rigassificatore sia entrato in porto, non cambiali senza scadenza né garanzie come spesso è accaduto.
Ma non ci si chieda più di assumere, solo noi, responsabilità che non ci competono o di accettare pacchetti a scatola chiusa.
Di fronte a questa situazione, con un quadro di fondo ormai chiaro, credo che il PD non possa più delegare ad altri la difesa del nostro ambiente,del nostro mare e della nostra costa.
Credo, inoltre, che il partito debba riprendere la propria libertà e abbia il diritto e forse il dovere di ascoltare la città e di rappresentarla.
E la città, inutile aggiungerlo, il rigassificatore non lo vuole.
Andrea Baldassarri Segretario Unione Comunale PD Piombino