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Gran Sasso, esperimento Luna Mv e diritto all'acqua: attivisti parlano di criticità

Rilancio del polo di attrazione turistica del Gran Sasso: 5 e il 6 luglio al via l’importante fase di consultazione

Pubblicato il 3 Luglio, 2021

Si aprirà, alla presenza del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, la fase partecipativa dei “Tavoli di confronto e dialogo” previsti da Ptsclas Spa, società di consulenza direzionale con esperienze nella pianificazione territoriale, che ha ricevuto l’incarico dal Comune di redigere un “Piano di interventi per il rilancio e il potenziamento del polo di attrazione turistica del Gran Sasso”. I tavoli, che si terranno il 5 ed il 6 luglio prossimi presso la Sala Rivera di Palazzo Fibbioni, sede del Comune dell’Aquila, saranno cinque, dedicati ad altrettanti gruppi eterogenei composti da soggetti locali, pubblici e privati, coinvolti a vario titolo nella definizione di idee, necessità specifiche e bisogni su cui Ptsclas prevede di innestare il proprio lavoro, per creare dinamiche collaborative e di co-progettazione efficaci.

Il primo tavolo, dedicato alle “Istituzioni”, vedrà il sindaco Pierluigi Biondi confrontarsi su tematiche fondamentali per un territorio come quello del Gran Sasso in un focus group al quale sono stati invitati Matteo Pastorelli e Fabio Santavicca, sindaci di due dei tre comuni coinvolti, Castel del Monte, Calascio e Santo Stefano di Sessanio, oltre al presidente della Provincia, Angelo Caruso, al direttore dell’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Alfonso Calzolaio, alla presidente della Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura dell’Aquila, Antonella Ballone, alla presidente del Gruppo Azione Locale Gran Sasso Velino, Alessandra Di Girolamo, e a Paolo Federico in qualità di Commissario straordinario della Comunità Montana “Montagna dell’Aquila”. A seguire, altri quattro incontri: “Infrastrutture, accessibilità e mobilità”, “Servizi per il Turismo”, “Ambiente e sport”, “Cultura e Ricerca”, momenti nei quali si discuterà di valorizzazione del patrimonio culturale, naturale e storico dell’intera area del Gran Sasso, di sviluppo di un sistema di accoglienza diffusa che coinvolga i comuni pedemontani, di potenziamento dell’attrazione turistica dal punto di vista ricreativo, di creazione e implementazione delle strutture già esistenti, di miglioramento delle infrastrutture di collegamento dell’area.

“Il Piano di interventi per il rilancio e il potenziamento del polo di attrazione turistica del Gran Sasso – ha commentato il sindaco Biondi – si propone come uno strumento di programmazione territoriale operativo di medio e lungo termine, in grado di individuare e implementare il valore del territorio, conciliare le prospettive di sviluppo sostenibile con le aspettative di crescita economica vista l’innegabile offerta di natura, benessere, svago, storia. In poche parole, auspichiamo che questo Piano di interventi sia in grado di proporre un’ottimizzazione integrale che vada di pari passo alla tutela dell’habitat, custode di una biodiversità tipica ed esclusiva e di tradizioni millenarie che rendono il territorio del Gran Sasso unico e autentico”.

I tavoli, successivi a una consultazione pubblica aperta per la compilazione fino al 20 giugno scorso e a cui seguiranno interventi mirati di co-progettazione partecipata sulla base delle risultanze, fanno parte di una più ampia strategia di intervento “dal basso” che Ptsclas sta conducendo e che passa anche attraverso una serie di interviste a soggetti coinvolti nelle tematiche del territorio del Gran Sasso.

“L’agenda per il rilancio del polo turistico del Gran Sasso – ha concluso il primo cittadino – passa quindi soprattutto per il dialogo con la collettività che il Gran Sasso lo abita e lo vive tutti i giorni, ancor di più oggi, momento in cui l’Agenda per il rilancio e potenziamento del polo di attrazione turistica del Gran Sasso si inserisce in uno scenario post-Covid, ci auguriamo di ripresa, in cui solo mettendo in circolazione le energie di tutti i territori e delle loro comunità sarà possibile risollevare l’economia e far ripartire tutti i settori produttivi. A tale scopo è necessario individuare ed attivare pratiche valevoli allo sviluppo delle potenzialità turistiche del territorio dell’Aquila e dei tre comuni pedemontani coinvolti, ed è per questa ragione che il Piano ha l’ambizione di inserirsi all’interno del più ampio Piano nazionale di ripresa e resilienza per fondere sforzi e sinergie e puntare all’obiettivo del consolidamento della forza che il nostro territorio può e deve esprimere”.

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