Pubblicato il 31 Agosto 2026
Le indagini escludono, al momento, l’ipotesi di femminicidio
È tornato in libertà il 60enne italiano fermato nei giorni scorsi a Isla Cristina, nella provincia di Huelva, dopo la morte della compagna tedesca di 47 anni. La donna era stata trovata senza vita con ferite compatibili con un accoltellamento.
L’uomo era stato inizialmente fermato dalla Guardia Civil nell’ambito degli accertamenti sulla morte della partner, con l’ipotesi che potesse esserci un suo coinvolgimento nei fatti. Le successive verifiche investigative e i primi risultati degli esami medico-legali hanno però modificato il quadro dell’indagine.
Il rapporto forense: ipotesi suicidio
Secondo quanto riferito da fonti della Guardia Civil, il rilascio è arrivato dopo il completamento degli accertamenti tecnici effettuati dalla polizia giudiziaria sul luogo del ritrovamento e l’inserimento nel fascicolo della relazione forense preliminare.
A confermare l’evoluzione delle indagini è stato anche Pedro Fernandez, delegato del Governo dell’Andalusia, che ha spiegato ai media, in dichiarazioni riprese dalla televisione pubblica spagnola, come gli elementi raccolti finora indichino con un elevato grado di certezza l’ipotesi del suicidio.
In base alle informazioni emerse dall’indagine preliminare, non ci sarebbero al momento elementi sufficienti per considerare la donna una nuova vittima di femminicidio.
Il primo sospetto dopo il ritrovamento del corpo
La vicenda aveva inizialmente fatto temere un nuovo caso di violenza di genere. Il ritrovamento della donna, infatti, e le ferite provocate da un’arma da taglio avevano portato gli investigatori a verificare anche un possibile coinvolgimento del compagno.
Il 60enne, fermato venerdì scorso, non aveva opposto resistenza agli agenti. Dopo gli accertamenti, il magistrato ha disposto la sua scarcerazione.
Il delegato del Governo andaluso ha comunque sottolineato che l’indagine non può ancora considerarsi conclusa. Le valutazioni formulate finora si basano infatti sui primi risultati degli accertamenti e sulla relazione medico-legale preliminare.
La decisione finale spetta alla magistratura
Sebbene gli elementi raccolti facciano ritenere altamente probabile l’ipotesi del suicidio, sarà l’autorità giudiziaria a stabilire in via definitiva le cause e le circostanze della morte.
Il sessantenne e la donna, entrambi residenti in Germania, erano in viaggio in Andalusia a bordo di un camper. La morte della 47enne aveva fatto scattare immediatamente gli accertamenti della Guardia Civil, portando inizialmente al fermo del compagno.
Con gli ultimi sviluppi, l’ipotesi di un femminicidio viene al momento esclusa dagli investigatori, in attesa della conclusione formale dell’inchiesta e degli ulteriori accertamenti disposti dalla magistratura.

