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Rischio incendi estivi a Catania e in tutta l’Isola, Re (Conapo): “Rischiamo nuovo raddoppio turni”

Il segretario del sindacato Conapo di Catania, Santo Re, spiega quali sono le difficoltà che il Corpo si ritroverebbe ad affrontare la prossima estate in caso di numero elevato di incendi.

Pubblicato il 19 Maggio, 2022

Le alte temperature di questi giorni, assieme al conseguente ritorno del rischio di propagazione incendi a Catania e provincia, hanno posto nuovamente il problema della prevenzione sia in tutta l’Isola che nella provincia etnea. Lo scorso anno fu deleterio per la seconda, con incendi di diverse dimensioni in vari luoghi e con l’impiego di diverse unità di forza lavoro provenienti anche da distaccamenti di Vigili del Fuoco esterni alla provincia.

Da non dimenticare nemmeno i roghi di natura dolosa, per i quali spesso non si riesce subito a identificare l’autore, con un conseguente lavoro di lunga durata per le forze dell’ordine. La stagione calda si avvicina e la speranza per le persone che fanno parte degli organici dei Vigili del Fuoco è quella di non rivedere le stesse difficoltà dello scorso anno, soprattutto in caso di incendi di sterpaglie, che accadono spesso anche in modo improvviso e per i quali si teme sempre il peggio.

Santo Re, di recente riconfermato segretario provinciale del sindacato autonomo Conapo, ha spiegato a noi telefonicamente come anche quest’anno si possano tornare a porre i problemi dello scorso anno, riguardo soprattutto al raddoppio dei turni, e come si stia cercando di avere il massimo riguardo ai finanziamenti per la convenzione con la Regione Siciliana di quest’anno. Per la provincia di Catania è previsto inoltre un handicap di non poco conto causato dalle vicende giudiziarie del primo cittadino sospeso nuovamente nei mesi scorsi.

“I problemi ci sono – ha detto Re –, le convenzioni sono di meno e solo in caso di allerta viene chiamata in supporto una squadra. Se non si sfruttano le convenzioni non si coprono adeguatamente gli incendi di sterpaglie, alimentati anche dal vento, e quella stipulata lo scorso anno non è bastata per sopperire al numero vero e proprio degli interventi. La convenzione di quest’anno sta per essere firmata e noi del Conapo, attraverso la segreteria regionale, stiamo cercando di ottenere il massimo in termini di finanziamenti, anche se purtroppo non la vedo messa bene la situazione. Se ci saranno le alte temperature che sono previste saremo nuovamente costretti a raddoppiare i turni con intere giornate di lavoro e sottolineo anche che l’impiego di forze deve esserci non appena l’incendio parte. Il pagamento del raddoppio dei turni dello scorso anno è arrivato grazie a uno stanziamento del dipartimento nostro e di quello della Protezione Civile. Una novità positiva è arrivata dal fatto che la Regione Siciliana metterà a disposizione 90 droni per visionare gli incendi e per individuare gli eventuali autori di quelli dolosi, ma al contempo le vicende giudiziarie che riguardano il sindaco di Catania non hanno permesso di stipulare per quest’anno la convenzione per l’Oasi del Simeto, per la quale sarà compito della Protezione Civile e delle associazioni di volontariato. Sul fronte della Piana di Catania la recente apertura del Distaccamento di Palagonia ha portato un beneficio di non poco conto per la distribuzione degli interventi sul versante della provincia in questione”.

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