Pubblicato il 31 Agosto 2026
La violenta lite in casa
Una discussione sfociata in un’aggressione e poi la drammatica telefonata al 112. È quanto accaduto nel primo pomeriggio di domenica 30 agosto in un’abitazione di via del Grano, nella zona Alessandrino, alla periferia est di Roma.
Secondo una prima ricostruzione, un ragazzo di 16 anni avrebbe aggredito la madre, una donna di 50 anni, durante una violenta lite. Al termine dell’aggressione, l’adolescente avrebbe chiamato le forze dell’ordine chiedendo aiuto.
La telefonata al 112
L’allarme è scattato intorno alle 14:30, quando sarebbe stato proprio il 16enne a contattare la polizia. Agli operatori avrebbe riferito di aver picchiato la madre e di temere che fosse morta.
Quando gli agenti sono arrivati davanti al palazzo, hanno trovato il ragazzo seduto sul pavimento all’ingresso dell’edificio, con la maglietta macchiata di sangue.
I poliziotti hanno quindi raggiunto l’appartamento al primo piano, dove hanno trovato la donna gravemente ferita.
La corsa in ospedale e il decesso
La 50enne è stata immediatamente soccorsa dal personale sanitario e trasportata d’urgenza al policlinico di Tor Vergata.
Nonostante i tentativi dei medici di salvarle la vita, la donna è morta alcune ore dopo a causa delle gravi lesioni riportate.
Restano ancora da chiarire le modalità esatte dell’aggressione. Gli investigatori dovranno stabilire se la vittima sia stata colpita esclusivamente con le mani oppure se sia stato utilizzato anche un oggetto. Da accertare inoltre l’eventuale dinamica di una caduta o di un possibile colpo alla testa.
Sarà l’autopsia a fornire elementi decisivi per stabilire con precisione le cause della morte.
Il 16enne sotto osservazione
Il ragazzo, dopo quanto accaduto, è stato portato al reparto di psichiatria del policlinico Umberto I, dove si trova piantonato.
Nelle prossime ore è previsto l’interrogatorio da parte della Procura per i minorenni, mentre gli investigatori stanno proseguendo gli accertamenti per ricostruire ogni fase della vicenda e chiarire cosa abbia provocato la violenta lite.
La vita della madre e del figlio
La tragedia ha profondamente colpito i residenti della zona. Madre e figlio vivevano nell’appartamento da circa tre anni e, secondo quanto riferito dai vicini, in passato non erano mai stati segnalati episodi particolari.
Nessuno, infatti, avrebbe mai sentito urla o violenti litigi provenire dall’abitazione.
La donna, rimasta vedova da alcuni anni, svolgeva lavori come badante o dog sitter. Il figlio, invece, frequentava la scuola.
Le indagini proseguono per ricostruire il contesto familiare e le circostanze che hanno preceduto l’aggressione.

