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Sbranato dai rottweiler, il dolore della sorella di Paolo Pasqualini: “Siamo distrutti” (VIDEO)

Pubblicato il 12 Febbraio, 2024

“Ho parlato con mio fratello l’ultima volta poco prima che venisse ucciso da quei cani. Non so nemmeno di che razza fossero, né se fossero così aggressivi. So solo che non ho più mio fratello”.

Così Priscilla Pasqualini, la sorella minore di Paolo, il 39enne aggredito e sbranato dai tre rottweiler nel parco di Manziana, alle porte di Roma, mentre faceva jogging.

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“Amava la musica, gli piaceva cantare, anche se devo dire che era un po’ stonato – ricorda in lacrime la ragazza al Corriere – lavorava da tempo al supermercato Esselunga a Roma anche se voleva cambiare occupazione e per questo si era messo a studiare scienze motorie. Mi chiedeva spesso consigli visto che io invece studio medicina. Era un bravissimo ragazzo, gli volevamo tutti molto bene. Siamo distrutti”.

Paolo Pasqualini aveva vissuto a lungo nella Capitale, poi due anni fa la decisione di tornare al paese d’origine.

“Da qualche tempo il medico gli aveva consigliato di fare delle lunghe passeggiate perché aveva un problema al nervo sciatico – dice ancora la sorella della vittima – e per questo motivo mio fratello ha cominciato ad andare nel parco ogni mattina per risolvere il suo problema fisico. Non potevamo pensare che sarebbe finita in questo modo”.

L’allarme è scattato intorno alle 8.30 di ieri mattina. All’arrivo dei soccorsi per il runner non c’era più nulla da fare. L’uomo, vestito con abbigliamento da corsa, era riverso a terra. Sul corpo e sul volto profonde lesioni provocate dai morsi dei cani.

Il 39enne avrebbe provato inutilmente a difendersi così come dimostrerebbero le numerose ferite alle braccia.

Appena si è intuito l’accaduto è scattata la caccia ai rottweiler che, dopo aver ucciso l’uomo, erano liberi nell’area verde abitualmente frequentata sia da sportivi sia da famiglie con bambini, in particolare nelle giornate di festa.

Impegnati nelle ricerche i carabinieri di Manziana e i forestali, guardiaparco e veterinari. Sono stati immediatamente chiusi tutti i varchi d’accesso e il bosco è stata passato al setaccio.

Dopo un paio di ore i tre rottweiler sono stati catturati e sedati. 

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri che indagano sull’accaduto, sono scappati da una casa che si trova non lontano dal punto in cui il 39enne è stato aggredito a morte. 

Rintracciati anche i proprietari, sconvolti per l’accaduto. Da chiarire come siano riusciti a uscire dall’abitazione dove, stamattina, pare ci fosse solo la moglie che non si sarebbe accorta della fuga dei cani. Da stabilire la dinamica esatta ed eventuali responsabilità, la coppia potrebbe rischiare una accusa di omessa custodia o di omicidio colposo. Nel prossimi giorni verrà inviata una prima informativa alla Procura.

Gli investigatori stanno ascoltando in queste ore anche alcuni testimoni che in quegli istanti erano presenti nel parco. In particolare un allevatore, che era in zona col bestiame, avrebbe sentito gridare aiuto ed è intervenuto.

Ha cercato di allontanare quei rottweiler prima urlando e poi con un bastone, rischiando a sua volta di essere aggredito.

E’ riuscito fortunatamente a rifugiarsi a bordo di un veicolo da dove ha chiamato i soccorsi.

Nel bosco c’era anche una donna che da lontano avrebbe assistito alla scena e un uomo a spasso con il suo cane.

“Abbiamo sentito urlare e chiedere aiuto”, avrebbero raccontato ai soccorritori.

Tra i primi ad arrivare sul luogo della tragedia il sindaco di Manziana Alessio Telloni. “Una profonda tragedia colpisce la nostra cittadina – ha scritto il Comune sul suo profilo Facebook – L’Amministrazione si unisce alla costernazione per l’accaduto, insieme alla cittadinanza tutta”. Shock nella cittadina alle porte della capitale dove in tanti conoscevano il 39enne, dipendente di un’attività commerciale della zona, che abitualmente andava a fare jogging in quel bosco a poche centinaia di metri da casa.

“Siamo senza parole, è una tragedia enorme” si legge in uno dei tanti post sui social di abitanti di Manziana. E qualcuno sottolinea: “Ci vuole un patentino per i cani”.


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