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San Biagio di Callalta 208 mila euro sotto l’albero di Natale per scuole, asili, volontariato e sport

Pubblicato il 20 Dicembre, 2021

20.12.2021 – Ammonta ad oltre 208 mila euro lo stanziamento, deliberato dall’Amministrazione comunale di San Biagio di Callalta, per scuole, asili, volontariato e associazioni sportive.  “Abbiamo accolto le istanze delle associazioni che sono pervenute ai nostri uffici e dato corso – spiega il sindaco Alberto Cappelletto – agli accordi previsti dalla convenzione siglata con le scuole materne non statali. Si tratta di contributi che concorrono alle spese sostenute per attività promosse sul nostro territorio.  Desidero, a nome di tutta l’Amministrazione, rivolgere un grazie per quanto queste realtà fanno: si tratta di un’opera meritoria, che non va data per scontata perché frutto di un impegno in molti casi del tutto gratuito. La ricchezza di una comunità si misura anche dalla sua vivacità e generosità”. 

Sono 52.500 gli euro destinati alle associazioni di volontariato e sportive. Così suddivisi: 6.200 euro per realtà che operano con finalità socio-sanitarie; 14.000 euro per associazioni con finalità culturali; 6.700 euro per iniziative ricreative; 22.000 euro a sostegno dello sport; 3.000 euro all’attività della Pro Loco.

Un contributo di 10.205 euro è stato deliberato a favore delle Caritas Olmi e San Biagio per l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità destinati ai nuclei famigliari più fragili colpiti dalle conseguenze della pandemia. Un contributo che si aggiunge a quanto già stanziato dal Comune durante l’anno per l’erogazione di buoni spesa. 

Sul fronte scuola, c’è un primo stanziato pari a 41.000 euro destinato all’Istituto comprensivo statale per i progetti scolastici rivolti agli studenti, oltre che per il funzionamento generale della scuola.

Il capitolo più consistente, 105.000 euro, riguarda le scuole dell’infanzia non statali. Secondo la convenzione siglata tra Il Comune e le parrocchie nel 2019, i contributi vengono distribuiti per il 60% suddivisi in parti uguali tra i cinque asili, per il restante 40% suddivisi per il numero dei bambini residenti iscritti.

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