Pubblicato il 27 Settembre 2026
Cocaina, crack e marijuana venduti con il sistema “drive-in”
Due persone sono state arrestate dalla Polizia di Stato a Catania con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’operazione ha interessato il quartiere di San Giovanni Galermo, dove gli agenti della Squadra Mobile hanno individuato e interrotto una fiorente attività di vendita di droga organizzata secondo il sistema del cosiddetto “drive-in”.
L’intervento rientra nei servizi di controllo e contrasto al traffico di sostanze stupefacenti intensificati dalla Questura di Catania nei diversi quartieri della città.
Il via vai sospetto in via Capo Passero
A far scattare l’attenzione degli investigatori è stato l’insolito movimento di automobili e scooter nei pressi di un condominio di via Capo Passero.
I poliziotti della quarta sezione “Contrasto al crimine diffuso” della Squadra Mobile hanno avviato un’attività di osservazione, documentando diversi incontri rapidi tra due uomini e gli automobilisti che si fermavano per pochi istanti davanti allo stabile.
Gli agenti hanno così individuato due catanesi di 23 e 43 anni, ritenuti coinvolti nella gestione della piazza di spaccio.
Il sistema utilizzato consentiva ai clienti di ricevere la dose direttamente dal finestrino dell’auto, senza dover scendere dal veicolo. Una modalità che, secondo quanto ricostruito dalla Polizia, permetteva di rendere più rapide le cessioni e ridurre i tempi di permanenza nella zona.
Ruoli distinti tra i due presunti pusher
L’attività investigativa avrebbe consentito agli agenti di ricostruire anche i differenti compiti svolti dai due uomini.
Il 43enne sarebbe rimasto prevalentemente all’esterno dello stabile, occupandosi dei contatti con i clienti e della riscossione del denaro. Il 23enne, invece, si sarebbe posizionato nell’androne del condominio, dove custodiva una borsa contenente diverse tipologie di sostanze stupefacenti.
Da qui sarebbero state prelevate le dosi richieste per poi essere consegnate al complice.
Le vedette e la ricetrasmittente
A garantire un ulteriore livello di controllo della zona ci sarebbe stata, secondo la ricostruzione degli investigatori, una rete di vedette posizionate in punti strategici del quartiere, con il compito di segnalare l’eventuale presenza delle forze dell’ordine.
Il 23enne, inoltre, aveva con sé una ricetrasmittente sintonizzata sulle frequenze utilizzate dalle vedette, così da poter ricevere informazioni in tempo reale sulla situazione circostante.
Per evitare che l’operazione venisse scoperta, gli agenti della Squadra Mobile hanno quindi adottato modalità operative particolarmente discrete, intervenendo nel momento ritenuto più opportuno.
Il tentativo di fuga e il sequestro della droga
Quando è scattato il blitz, i due uomini hanno tentato di allontanarsi e di rifugiarsi all’interno del condominio, ma sono stati raggiunti e bloccati dai poliziotti.
Durante le perquisizioni sono state sequestrate 58 dosi di sostanze stupefacenti, tra cui circa 7 grammi di cocaina, quasi 2 grammi di crack e 80 grammi di marijuana.
Gli investigatori hanno inoltre trovato e sequestrato 595 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo taglio, oltre a un bilancino di precisione e alla ricetrasmittente utilizzata per le comunicazioni.
Arrestati in attesa del giudizio direttissimo
Al termine delle formalità previste, i due sono stati arrestati per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Come disposto dall’Autorità Giudiziaria, entrambi sono stati accompagnati nelle camere di sicurezza della Questura di Catania, in attesa del giudizio direttissimo.
Resta ferma, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza degli indagati fino a eventuale condanna definitiva.

