Pubblicato il 27 Settembre 2026
Il controllo dell’auto rubata e l’intervento dei Carabinieri
Un’attenta attività di controllo del territorio ha permesso ai Carabinieri della Stazione di San Giovanni La Punta di individuare e arrestare un 25enne residente a Misterbianco, destinatario di un provvedimento che disponeva la sostituzione degli arresti domiciliari con la custodia cautelare in carcere.
L’operazione è scattata nel pomeriggio, durante un servizio di pattugliamento. Percorrendo via Aurora, i militari hanno notato un’auto bianca parcheggiata, un modello che, secondo quanto rilevato dai Carabinieri, viene talvolta utilizzato per compiere le cosiddette “spaccate”.
Insospettiti, i militari hanno effettuato un controllo sulla targa, in collegamento con la Centrale Operativa. Dagli accertamenti è emerso che il veicolo risultava essere stato rubato a Misterbianco qualche tempo prima.
L’appostamento e l’arresto del giovane
A quel punto, i Carabinieri hanno deciso di monitorare discretamente la vettura per verificare chi ne facesse uso. Dopo alcune ore di osservazione, i militari hanno visto arrivare un giovane che si è avvicinato all’auto, l’ha aperta ed è salito a bordo.
La pattuglia è quindi intervenuta, bloccando il ragazzo in sicurezza e procedendo alla sua identificazione. Dagli accertamenti è emerso che si trattava di un 25enne già sottoposto agli arresti domiciliari nell’ambito di un procedimento per rapina.
Era irreperibile da oltre un mese
Gli ulteriori controlli hanno permesso di ricostruire che il giovane si era allontanato dalla propria abitazione da oltre un mese senza alcuna autorizzazione, rendendosi di fatto irreperibile.
La violazione delle prescrizioni aveva portato l’Autorità giudiziaria a ritenere non più adeguata la misura degli arresti domiciliari. Era stato quindi emesso un provvedimento di custodia cautelare in carcere, eseguito dai Carabinieri dopo il suo rintraccio.
Il 25enne è stato accompagnato in caserma, dove i militari hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Catania, ponendo così fine alla sua irreperibilità.
La denuncia per ricettazione e il sequestro dell’auto
Al termine degli accertamenti, sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale, il giovane è stato inoltre denunciato per ricettazione, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva.
L’automobile risultata rubata è stata sequestrata dai Carabinieri e sarà successivamente restituita al legittimo proprietario.

