Pubblicato il 8 Gennaio 2026
Il nuovo anno parte con proteste in più settori
Il 2026 si apre con gli stessi problemi che avevano chiuso il 2025, tra scioperi e possibili interruzioni dei servizi. Le date più critiche sono venerdì 9 e sabato 10 gennaio, quando le proteste coinvolgeranno aerei, treni e scuole, con effetti su milioni di cittadini. Ecco cosa è previsto, settore per settore.
Stop ai voli venerdì 9 gennaio
I primi disagi riguardano il trasporto aereo. Per venerdì 9 gennaio sono state annunciate diverse astensioni dal lavoro a livello nazionale.
Si fermano:
i lavoratori EasyJet per 24 ore, dalle 00:00 alle 23:59
il personale Vueling Airlines dalle 10:00 alle 18:00
gli addetti Assohandlers dalle 13:00 alle 17:00
Inoltre è previsto uno sciopero di 24 ore per il personale Swissport Italia all’aeroporto di Milano Linate, insieme agli addetti ai servizi di handling di Linate e Malpensa. Sono possibili ritardi e cancellazioni su check-in, imbarchi e gestione dei bagagli.
Treni a rischio tra venerdì sera e sabato sera
Non solo voli: anche il trasporto ferroviario sarà interessato da forti disagi. Lo sciopero coinvolge il personale del Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord, oltre agli addetti RFI alla manutenzione delle infrastrutture.
L’agitazione è prevista:
dalle 21:00 di venerdì 9 gennaio alle 21:00 di sabato 10 gennaio
Ferrovie avverte che cancellazioni e ritardi possono verificarsi anche prima dell’inizio ufficiale e protrarsi dopo la fine dello sciopero.
Per i treni regionali sono garantite le fasce di servizio essenziali:
dalle 6:00 alle 9:00
dalle 18:00 alle 21:00 di sabato 10 gennaio
Rimborsi e cambi viaggio
I passeggeri che decidono di non partire possono:
chiedere il rimborso fino all’orario di partenza per Frecce e Intercity
richiedere il rimborso entro la mezzanotte del giorno prima per i treni regionali
In alternativa è possibile riprenotare il viaggio appena disponibile, con condizioni simili e in base ai posti liberi.
Scuole coinvolte nella protesta del 9 e 10 gennaio
Alle difficoltà nei trasporti si somma anche lo sciopero del settore scolastico. Le sigle Flp, Conalpe, Confsai e Csle hanno proclamato uno sciopero generale di tutto il personale docente e Ata, che riguarda:
scuole pubbliche, comunali e private su tutto il territorio nazionale
Nei due giorni di protesta, lezioni e servizi scolastici potrebbero subire sospensioni o forti riduzioni, con possibili chiusure o orari modificati.
Altri scioperi la settimana successiva: treni e taxi
I disagi non finiscono con il weekend. Sono già previste altre mobilitazioni:
lunedì 12 gennaio: sciopero di 24 ore del personale Trenord
martedì 13 gennaio: sciopero nazionale dei taxi per 24 ore, esclusa l’Umbria
Una sequenza di proteste che potrebbe complicare ulteriormente gli spostamenti anche nei giorni successivi al fine settimana critico.
Chi deve viaggiare è invitato a controllare costantemente gli aggiornamenti delle compagnie e dei gestori dei servizi, e a valutare eventuali soluzioni alternative.

