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Sciopero benzinai a Catania, file interminabili in città, ma inesistenti in autostrada e Tangenziale: intanto c’è chi ha finito il carburante a disposizione

Ecco la fotografia dell’aria che tira a Catania, sulla Tangenziale e sull’autostrada A18 Messina-Catania a causa dell’imminente sciopero dei benzinai.

Pubblicato il 12 Marzo 2022

L’imminente sciopero dei distributori di benzina e dei camionisti sta mettendo in ginocchio l’intero settore e in queste ore a Catania, come nel resto delle città d’Italia, dove impazzano le file nei diversi distributori di benzina per accaparrarsi quanto più carburante possibile in attesa dello sciopero indetto da Trasportounito che partirà questo lunedì.

Le code stanno avendo luogo, secondo quanto raccontato da alcuni utenti, in particolare sulla circonvallazione, all’altezza dell’innesto con il viale Vittorio Veneto e nei tratti denominati viale Marco Polo e viale Ulisse. Diversa invece, secondo quanto detto a noi dalla Polizia Stradale di Catania e da quella di Giardini Naxos, la situazione sull’autostrada A18 Messina-Catania e sulla Tangenziale del capoluogo etneo.

Non è giunta agli agenti alcuna segnalazione di code di veicoli all’altezza delle aree di servizio di Calatabiano e Aci Sant’Antonio per quanto riguarda l’autostrada e di San Giorgio per quanto riguarda la Tangenziale in entrambe le carreggiate. Intanto il presidente dell’Aias, Giuseppe Richichi, ha riferito a noi come lo sciopero indetto da Trasportounito per la giornata di lunedì 14 marzo non abbia visto l’adesione di altre sigle sindacali o associazioni e che comunque non ci saranno blocchi sulle autostrade come nelle scorse settimane, in quanto proibiti dalla Commissione di Garanzia dei Servizi Essenziali. Si potranno così soltanto tenere i camion nei garage.

Il gestore del distributore Esso posto nella parte terminale di via Vincenzo Giuffrida, sentito da noi telefonicamente, ci ha raccontato come nelle prime ore di questa mattina le file ci siano state, ma anche come siano state stoppate nell’immediato dalla fine del carburante a disposizione, il che lo ha portato a chiudere in anticipo. Allo stesso tempo ci ha detto anche come tutto ciò causi stress sia agli operatori che agli utenti perché non lui stesso sa se questo sciopero realmente ci sarà e chi lo farà.

Immagine di repertorio