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Scoperto deposito di refurtiva in un campo rom, 10 persone denunciate

Pubblicato il 29 Novembre, 2020

Scoperto dai carabinieri un vero e proprio deposito di refurtiva. Che ha portato alla denuncia di 10 persone. Sono stati i Carabinieri della Stazione di Firenze Peretola a scoprire la merce rubata durante un controllo all’interno di un insediamento rom abusivo ubicato in via del Fossetto.

Tutto inizia quando il titolare di una società, il cui magazzino si trova proprio in via del Fossetto, contatta il 112 per riferire di aver, poco prima, subito il furto di alcuni teloni in pvc portati via dal suo magazzino.

I carabinieri di Peretola, in quel momento impegnati in un servizio di pattuglia per il rispetto delle restrizioni anticovid e il contrasto ai reati, vengono inviati sul posto per effettuare gli accertamenti del caso.

E’ una zona già nota ai militari poiché nelle immediate vicinanze del magazzino, su un’area privata, si trova un insediamento abusivo, già più volte controllato, composto da baracche occupate da famiglie di etnia rom.

Lo stesso titolare del magazzino, che già in altre circostanze aveva riscontrato degli ammanchi, era andato da solo all’interno dell’insediamento a chiedere di riavere indietro il materiale di sua proprietà, convinto che l’autore o gli autori del furto potessero essere proprio alcuni degli abitanti dell’insediamento. Ma i rom avevano sempre risposto, in maniera molto elusiva, di non saperne nulla.

Le pelli ritrovate

Proprio per queste circostanze, i carabinieri hanno deciso di effettuare il controllo all’interno dell’insediamento per vedere di ritrovare la refurtiva. Subito sono state identificano una decina di persone, tutte di nazionalità romena che si dimostrano stranamente collaborative, e hanno mostrato ai militari alcune baracche vuote.

Nel corso dei controlli, sul tetto di una delle abitazioni di fortuna, i militari dell’Arma hanno ritrovato i teli in pvc sottratti al proprietario della ditta ma, soprattutto, è all’interno di una baracca chiusa, che i militari hanno comunque deciso di ispezionare, che vengono trovati due televisori e diversi utensili elettrici per l’edilizia e attrezzi da lavoro nonché numerosi rotoli di pellame di vario colore e decine di sacchi in plastica chiusi con nastro da imballaggio. All’interno, centinaia di borse in pelle già confezionate, di vario colore e foggia. Insomma un vero e proprio deposito di merce risultata rubata.

I rom hanno iniziato a dirsi estranei al materiale ritrovato nel deposito e soprattutto non sapevano indicare la provenienza di tale merce.

Per loro è scattata la denuncia per ricettazione e invasione di terreni ed edifici. Il materiale rinvenuto è stato catalogato e, con l’ausilio di un furgone dell’Arma, portato presso il Comando Stazione di Firenze Peretola per gli accertamenti del caso.

Buona parte della merce del deposito riconosciuta da cinesi a cui era stata rubata

In particolare, i Carabinieri hanno avvisato la comunità cinese dedita alla produzione di articoli di pelletteria. Poco dopo infatti, presso il Comando della Stazione, sono iniziati ad arrivare diversi titolari di ditte del settore, invitati a riconoscere, se tra il materiale rinvenuto nel deposito, ci fossero eventuali articoli di loro proprietà.

Alla fine è risultato che 21 titolari di altrettante ditte riconoscevano, nella gran parte del materiale sequestrato nel deposito dei rom, articoli e pellame di loro proprietà, risultati oggetto di un furto messo a segno nella notte di tre giorni fa, il 26 novembre, da un capannone in via Ponte a Giogoli nella zona dell’Osmannoro a Sesto Fiorentino (Fi). Capannone posto sotto sequestro, insieme a tutto il suo contenuto, nell’ambito del procedimento penale inscritto alla Procura della Repubblica di Firenze a seguito dell’incendio divampato presso alcuni capannoni adiacenti nel giugno 2020;

I carabinieri controllano il materiale rinvenuto

Inoltre il titolare di una ditta di pelletteria a Firenze, via De’ Cattani, ha riconosciuto 5 capi dei 15 che erano stati rubati nello scorso mesi di aprile da un container all’interno del parcheggio della propria attività.

Tutto il materiale rinvenuto nel deposito è stato posto in sequestro mentre proseguono gli accertamenti finalizzati a rintracciare i proprietari vittime di furto del restante materiale rinvenuto

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