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Seregno, 41enne ai domiciliari minaccia di tagliarsi le vene davanti ai Carabinieri: “Non sopporto più mia moglie, voglio tornare in carcere”

Il 41enne era stufo di litigare con la moglie e arrivava anche a essere ubriaco.

Pubblicato il 31 Agosto, 2022

Una storia relativa a una persona che vorrebbe lasciare i domiciliari per rientrare in carcere viene da Seregno, nella provincia di Monza Brianza. Il protagonista è un 41enne, che ha detto di voler rientrare in carcere perché non sopporta più la moglie.

Convivenza insostenibile

Una storia fatta di urla, calci, oggetti che volavano e litigi conditi dall’ubriachezza e dalle botte reciproche, dopo la condanna a sei anni di reclusione agli arresti domiciliari. Così il 41enne di origine peruviane ha chiesto ai giudici di scontare la sua pena in carcere e nella giornata di ieri il provvedimento è stato accolto dalla Procura di Monza. L’uomo era stato condannato per i reati di rapina, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali commessi a Milano nel 2013. La convivenza con la moglie, una 45enne originaria del Salvador, era diventata estremamente difficile anche perché l’uomo era quasi sempre in preda all’alcool e di cattivo umore. Nella casa nella quale convivevano entrambi c’erano anche la figlia di sei anni e una ragazza maggiorenne che la donna aveva avuto da una precedente relazione.

La minaccia di tagliarsi le vene

Cinque mesi di convivenza sono bastati per far capire al 41enne che la convivenza non poteva andare avanti in questo modo, anche perché era ubriaco poteva perdere il controllo e diventare violento. Un episodio in cui l’uomo si è mostrato ubriaco è stato davanti ai Carabinieri di Seregno. L’uomo ha preso in quel caso un coltello da cucina minacciando atti autolesionisti, nello specifico tagliarsi le vene con un coltello da cucina. I militari sono riusciti a riportarlo alla calma e così ha espresso il desiderio di ritornare in cella perché non sopportava più la moglie. Così i giudici hanno accolto la sua richiesta e da martedì pomeriggio è rientrato in cella.

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