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Fonte immagine: profilo Facebook Simona Suriano

Sgombero senzatetto da piazza della Repubblica, parlamentare Suriano presenterà interrogazione: “C’è la parola dell’uno contro quella dell’altro!”

La deputata del gruppo ManifetsA, Simona Suriano, sottolinea la gravità delle modalità messe in atto nell’operazione di sgombero dei clochard.

Pubblicato il 31 Marzo, 2022

Continua a far discutere a Catania la questione relativa allo sgombero di piazza della Repubblica dai clochard e da qualsiasi oggetto a loro appartenente. E’ notizia di ieri infatti che la deputata catanese del gruppo parlamentare ManifestA, sostenuto da Potere al Popolo e da Rifondazione Comunista, Simona Suriano, presenterà a giorni un’interrogazione parlamentare per denunciare quanto accaduto nelle scorse settimane nella centralissima piazza del capoluogo etneo.

Le parole dell’assessore comunale ai Servizi Sociali, Giuseppe Lombardo, hanno fatto riflettere molto riguardo all’assenza di strutture per i senzatetto e a quello che si sta facendo per porre un freno una problematica che, a detta della stessa Suriano è assurdo non poter risolvere in una grande città come Catania!.

Adesso, in un periodo in cui sia l’emergenza relativa alla guerra in Ucraina che quella annosa del Covid creano non pochi problemi a queste persone che non hanno una casa, si attendono ulteriori novità. La deputata, sentita da noi telefonicamente, ha sottolineato come i punti principali dell’interrogazione parlamentare siano il comportamento delle istituzioni, in particolar modo riguardo alle modalità messe in atto e al non aver avvertito i clochard, e la mancanza di volontà da parte sempre di queste per poter dare un alloggio vero e proprio a chi non ce l’ha. Inoltre le iniziative anche a livello comunale non mancheranno.

“Lo sgombero fatto dagli operatori della Dusty – ha detto Suriano –, che non hanno la mansione per poterlo fare e che hanno anche sbagliato approccio, è una cosa gravissima. Il fatto di aver gettato anche oggetti che per loro erano di valore come se fossero comuni rifiuti che a loro non servivano, completa il quadro. Di una cosa del genere se ne sarebbero dovute occupare le forze dell’ordine o l’Unità di Strada, non certo gli operatori della Dusty. I clochard hanno detto di non aver ricevuto alcun preavviso e invece dal Comune viene detto che alcuni di loro non hanno accettato l’alloggio offerto. C’è la parola dell’uno contro quella dell’altro! Il problema non sono i fondi, bensì la mancanza di volontà da parte delle istituzioni perché non c’è alcuna sensibilità verso chi non ha un tetto. Per questo motivo con Rifondazione Comunista stiamo cercando anche di capire a quali bandi il Comune di Catania non è riuscito ad accedere, perché penso anche agli immobili confiscati alla mafia, che in questo senso sarebbero più che utili. L’interrogazione sarà pronta nel giro di due giorni e con le ministre delle Pari Opportunità e dell’Interno, Elena Bonetti e Luciana Lamorgese, ci confronteremo per sapere se ci sono i fondi e nuovi bandi per aiutare gli ultimi. A livello comunale invece sentirò il Prefetto e il segretario del circolo di Rifondazione Comunista, Mario Pugliese, per capire cosa fa il Comune con i soldi che ha a disposizione. Su tutto questo sono abbastanza fiduciosa. Durante il lockdown abbiamo interloquito con la Comunità di Sant’Egidio, mi sembra impensabile che in situazioni del genere non possano trovare soluzioni”.

Fonte immagine: profilo Facebook Simona Suriano

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