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“ Siamo arrivati a metà consiliatura e delle promesse elettorali si è visto veramente poco”

Pubblicato il 29 Dicembre, 2021

A metà mandato, il giudizio del Sindaco e delle giunte (volutamente al plurale visto il saliscendi continuo) non può che essere deludente. Siamo arrivati a metà consiliatura e delle promesse elettorali si è visto veramente poco. Di quel poco, la maggior parte, è frutto di scelte e progetti già avviati dalle precedenti amministrazioni, vedi il rifacimento di piazza Dante, il Ponte delle Terre Rosse, la ciclabile di Baratti fino al piano strutturale, che dovrebbe essere l’atto di programmazione più importante per un’amministrazione. 

Alcuni progetti sono stati rivisitati, ma solo nei dettagli. Quello che manca è il cambiamento di prospettiva promesso, niente di originale nella programmazione né una visione sui problemi della città mentre la voglia di apparire nuovi e più bravi “di quelli di prima” ha spesso portato la maggioranza ad affossare le proposte, non poche, avanzate dai gruppi PD e Con Anna per Piombino. 

Ma, rileggendo le linee programmatiche del mandato amministrativo, andiamo per titoli: Sovracomunalità – La giunta Ferrari ha lavorato più per disunire piuttosto che per collaborare con le altre amministrazioni, ne è un esempio la gestione della Società Parchi. 

Trasparenza – tanto decantata da questa amministrazione ma ad oggi ancora sconosciuta, i progetti e le decisioni non passano dai quartieri né tantomeno da assemblee pubbliche, e non certo solo per responsabilità della pandemia. Quasi sempre l’annuncio mediatico precede i passaggi istituzionali. 

Modello di sviluppo – non pervenuto, silenzio assordante su fabbrica, porto, commercio (il famoso progetto Pop-up?) l’agricoltura, le start-up giovanili, l’Ufficio Europa per il reperimento di risorse. Infrastrutture – chi non ricorda la promessa della strada interna alla fabbrica, annunciata come un’opera di facile e immediata realizzazione? In realtà l’unica infrastruttura importante, la 398, seppur con grave ritardo, se vedrà la luce in questa legislatura, dovrà il  merito non certo alla giunta Ferrari ma all’autorità di sistema che ne ha acquisito la titolarità.

Bonifiche e discarica-qui una promessa è stata mantenuta, un’azienda fallita, 41 lavoratori a casa, una discarica che ora sì, può diventare un serio problema ambientale , però la giunta Ferrari ha acquisita la titolarità della messa in sicurezza delle discariche di Poggio ai Venti, senza avere ben chiara la portata dell’impegno economico che andrà a gravare sul Comune. Intanto la TARI è aumentata 

Cultura – Castello chiuso per tutta la stagione estiva –Quale ruolo viene assegnato alla Società dei Parchi nello sviluppo culturale e nella promozione turistica? Salute – cosa hanno prodotto le giornate di presidio sotto Villamarina? Certo le risposte devono arrivare soprattutto dall’Azienda sanitaria, deputata a realizzare gli investimenti deliberati dalla Regione, ma quale strategia mette in campo il Sindaco oltre la protesta? 

Tasse e tariffe – Infine un tema che riguarda le tasche di tutti noi, ma sopratutto di chi ha meno. Sempre alla ricerca di soluzioni facili, oltretutto in un momento di crisi socio economica del nostro territorio, aggravato dalla situazione contingente dell’emergenza sanitaria in atto, con il primo Bilancio di Previsione di questa nuova amministrazione si è trovato subito il modo più semplice di fare cassa, aumentando le tasse a carico dei cittadini! E poco importa se le fasce più colpite sono state le più deboli, come i cassaintegrati, i pensionati, i giovani lavoratori del turismo, oppure le imprese (vedi aumento dell’IMU). Altre sono le promesse non mantenute e che parevano, nella propaganda elettorale, a portata di mano. Invitiamo i piombinesi a leggere il programma di mandato per rendersene conto direttamente. Così, mentre la città affonda, si pensa al terzo rimpasto di giunta, non certo funzionale all’azione amministrativa, ma semplicemente per accontentare gli azionisti di maggioranza. In un momento in cui i disagi legati alla pandemia accrescono le difficoltà economiche della città, l’azione amministrativa non ha certo migliorato il clima e la coesione sociale. In questo contesto, è forte la preoccupazione e forti sono i dubbi sulla capacità di questa amministrazione di avvalersi dei finanziamenti europei del PNRR, occasione formidabile per lo sviluppo della città e a nulla sono valsi i suggerimenti forniti in un documento dettagliato  in occasione della discussione sul Patto per Piombino dai gruppi consiliari Pd e Con Anna per Piombino.

Gruppo consiliare PD Gruppo consiliare Con Anna per Piombino

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