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“Siamo del clan Spada”, così hanno potuto estorcere 100 mila euro a un dipendente del parlamento

Arrestati due delinquenti che usando il nome del clan Spada, tentavano di estorcere continuamente denaro a un deputato parlamentare.

Due i delinquenti che per incutere timore e minacciare le vittime millantavano legami con le famiglie Di Silvio e Casamonica

Le indagini erano cominciate già nel maggio del 2021, quando un dipendente del parlamento si era rivolto alle autorità dopo ripetute richieste estorsive.

Secondo quando accertato la vittima aveva più volte assecondato varie richieste di denaro per una cifra che superava i 100 mila euro, dopo diverse intimidazioni e minacce di morte.

I due delinquenti erano arrivati anche ad incendiare la casa della vittima. Motivo per cui, arrivato ad un livello di sopportazione massimo, la vittima ha provveduto a recarsi in caserma dove ha portato tutto il materiale necessario alle indagini: messaggi, note vocali e tabulati telefonici.

Dopo un’accurata attività investigativa, accertato il metodo criminale dei due, la polizia ha potuto procedere con l’arresto.

I due uomini, già gravati da precedenti penali per spaccio di sostanze stupefacenti, ora dovranno rispondere del reato di estorsione e sono già stati privati di alcune proprietà e del conto postale, ritenuto provento dell’attività illecita.

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