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Sorpresi in flagranza di reato due 17enni trevigiani autori di rapina in danno di un coetaneo

Pubblicato il 5 Ottobre, 2021

5.10.2021 – I Carabinieri della Stazione di Treviso, al comando del Luogotenente Schirone, hanno proceduto all’arresto di due 17enni trevigiani per il reato di rapina in concorso.
I fatti risalgono alla serata di giovedì 30 settembre quando, verso le 21.30 circa, a Carbonera, un 17enne ha incrociato due coetanei, suoi conoscenti, che con il pretesto di voler scambiare due parole gli si sono avvicinati minacciosamente.


A questo punto uno dei due ha strappato la collana che il ragazzo portava al collo, si è fatto dare la felpa che questi indossava e infine gli ha chiesto di consegnare immediatamente soldi e cellulare che questi aveva con sé. La vittima in un primo momento è riuscito a divincolarsi e ad allontanarsi con la propria bicicletta, venendo tuttavia raggiunto nuovamente dai due, fatto cadere rovinosamente a terra e colpito con alcuni manrovesci al collo e al capo.


I due aggressori, infine, si sono impadroniti della bicicletta al malcapitato e si sono allontanati per le vie circostanti. Grazie alla tempestiva segnalazione al “112” di un passante che aveva assistito all’aggressione e si è precipitato a prestare soccorso al 17enne malmenato, sul posto è giunta dopo pochi minuti una pattuglia dell’Arma in servizio perlustrativo che è riuscita a individuare poco distante i due giovani autori di reato, trovati ancora in possesso della collanina di zirconi con il gancio di chiusura rotto e della bicicletta della vittima. All’esito di ricerche accurate in zona, è stata ritrovata anche la felpa sottratta al 17enne rapinato, verosimilmente abbandonata dai due aggressori durante la loro breve fuga.


La vittima, cui è stata restituita l’intera refurtiva, è ricorso a cure mediche presso l’ospedale di Treviso rimediando, a seguito delle tumefazioni ed escoriazioni riportate, alcuni giorni di prognosi.


Gli indagati, condotti presso gli uffici dell’Arma, dopo essere stati dichiarati in stato di arresto sono stati accompagnati, su disposizione dell’A.G., presso le rispettive abitazioni per permanervi cautelarmente sino alla convalida che, nelle scorse ore, recepite le prime risultanze delineate dai militari e non sussistendo ulteriori esigenze cautelari, ha disposto la remissione in libertà dei due giovani, nelle more delle determinazioni che saranno assunte nell’ambito del procedimento penale instaurato a loro carico presso il Tribunale dei Minorenni lagunare.