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Spinea, opposizioni: «Sul progetto di rotonda di Piazza Marconi manca una visione complessiva»

19.11.2021 – Così le opposizioni: «Siamo innanzitutto soddisfatti che la Sindaca abbia finalmente archiviato il suo cavallo di battaglia in campagna elettorale: non si farà il progetto del Rotomostro (la cui progettazione comunque costò al Comune 10.000€), una soluzione che avrebbe invaso tutta l’area di piazza Marconi. Per quanto la nostra idea di piazza fosse differente (era stato promesso un referendum popolare per decidere se porre in quell’area un centro civico o una rotonda di dimensioni più piccole ma comunque sufficienti) abbiamo non poche perplessità sul nuovo progetto: sono stati coinvolti i proprietari dell’area Bacchin o la Parrocchia?

Perché il progetto non è stato condiviso con la cittadinanza? Perché manca uno studio del traffico approfondito? La rotatoria di piazza Marconi è progettata insieme al doppio senso di via Matteotti, non ipotizzando alcun sistema di deviazione del traffico di scorrimento fuori dal centro di Spinea e non avendo a supporto un sufficiente studio del traffico. Se, quindi, diminuiranno le code dovute al semaforo, la mancanza delle altre condizioni porterà a un aumento del flusso veicolare su via Roma, che non sarà più disincentivato a percorrerla per via delle code.

Nemmeno l’Assessora Perozzo, dopo 11 giorni che le è stata posta la domanda in II Commissione dal Consigliere Litt, è stata in grado di rispondere su questo. Per questi motivi le opposizioni hanno dato voto contrario e il consigliere De Pieri si è astenuto, ma evidentemente anche la maggioranza non è completamente convinta di questa soluzione: perché la consigliera Semenzato e il consigliere Gavagnin (presidente della II Commissione che ha voce in capitolo sulla viabilità e consigliere delegato della Sindaca proprio per la viabilità) non hanno partecipato al voto? La rotatoria di piazza Marconi cambierà il volto di accesso Est di Spinea. Spiace che questo progetto sia avvenuto senza condivisione, senza approfondimento, senza una visione complessiva e moderna della città, ma con la più semplice delle rotonde possibile».

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