Pubblicato il 26 Settembre 2026
Il messaggio del vicepremier
«I cittadini hanno un sacrosanto diritto alla sicurezza». È quanto sostiene il vicepremier Antonio Tajani in un messaggio pubblicato su X, intervenendo sul tema della gestione degli arresti in flagranza di reato.
Nel suo intervento, Tajani richiama anche quanto accaduto a Torino e critica le decisioni che, a suo giudizio, portano alla scarcerazione di persone arrestate mentre commettevano un reato.
L’appello ad applicare la legge
Tajani precisa di non aver mai chiesto di ignorare le norme vigenti. Al contrario, afferma di aver sollecitato una piena applicazione della legge, sostenendo che il tema della sicurezza debba essere affrontato tenendo conto anche delle conseguenze delle decisioni giudiziarie.
Secondo il vicepremier, la liberazione di persone arrestate in flagranza può alimentare un senso di insicurezza nei cittadini e incidere sul morale delle forze dell’ordine.
Il riferimento a polizia, carabinieri e quartieri più esposti
Nel suo intervento, Tajani invita a confrontarsi direttamente con poliziotti, carabinieri e residenti delle zone maggiormente interessate dalla criminalità per comprendere le ragioni delle sue preoccupazioni.
Il vicepremier sostiene inoltre che la percezione di una possibile impunità possa favorire la reiterazione dei reati e sottolinea la necessità, a suo avviso, di considerare questo aspetto nelle decisioni successive a un arresto.
Il richiamo allo Stato di diritto
Tajani affronta infine il tema dello Stato di diritto, respingendo quella che considera una contrapposizione tra tutela delle garanzie e sicurezza.
La sua posizione è che lo Stato di diritto debba garantire che nessun innocente venga incarcerato, senza però tradursi, secondo la sua lettura, nella possibilità che chi viene arrestato in flagranza torni immediatamente in libertà e possa commettere nuovamente reati.
Le dichiarazioni sono state affidate direttamente ai social dal vicepremier, nel quadro del dibattito sulla sicurezza e sulle decisioni giudiziarie successive agli arresti.

