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Taranto, via liberi ai cantieri Ferretti: cascata di milioni per la città e i comuni limitrofi

Pubblicato il 14 Aprile, 2022

A queste risorse, si aggiungono ulteriori 1,5 milioni di euro che potranno essere impiegati nella progettazione della riqualificazione dell’area ex Torpediniere, per un totale di 42,08 milioni di euro investiti tra Taranto e i comuni vicini.

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la delibera del Cipess per i primi 42 milioni: si sblocca così il progetto di riqualificazione dell’area ex yard Belleli, un ampio territorio sulla costa ionica, a ridosso della statale 106 e vicino al porto di Taranto, per l’insediamento di un cantiere navale per la costruzione di scafi per yacht

Progetti green, di riconversione ambientale e per il lavoro. Sono disponibili i 42 milioni dei fondi del Contratto istituzionale di sviluppo per Taranto. È stata infatti pubblicata, nella Gazzetta Ufficiale, la delibera del Cipess (il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile) che assegna le risorse. In particolare, con la riprogrammazione dei finanziamenti, si sblocca il progetto di riqualificazione dell’area ex yard Belleli: un ampio territorio sulla costa ionica, a ridosso della statale 106 e vicino al porto di Taranto, in cui il gruppo Ferretti, insieme alla parte pubblica (Stato e Regione Puglia), porteranno avanti un progetto da 200 milioni di euro, per l’insediamento di un cantiere navale per la costruzione di scafi per yacht.

Sono previsti 200 nuovi posti di lavoro diretti. Il progetto aveva vissuto negli scorsi mesi alcune difficoltà per la copertura delle risorse. Con la delibera di oggi, i 14,2 milioni di euro – già assegnati a dicembre scorso – andranno ufficialmente a integrare l’investimento. A novembre 2021, infatti, si era evidenziato che mancavano ancora fondi per chiudere il progetto; pertanto, il ministero diretto da Mara Carfagna, definanziando parzialmente il progetto dell’“acquario green” a Taranto, aveva colmato le necessità, garantendo la copertura finanziaria.

Il Cipess aveva varato a dicembre scorso la delibera che però, fino a qualche giorno fa, non era stata ancora registrata dalla Corte dei Conti: un fatto che aveva destato qualche preoccupazione istituzionale e il pressing da parte del presidente della Regione Michele Emiliano, che aveva sollecitato il ministro Carfagna e la stessa Corte dei Conti a chiudere positivamente sul progetto. Oggi la delibera è esecutiva e il progetto Ferretti può partire, insieme a tutte le altre misure che sono state rifinanziate. Il prossimo passo sarà la sottoscrizione dell’accordo per la bonifica dell’area al ministero dell’Ambiente, contratto che dovrà essere siglato insieme a ministero dello Sviluppo economico, Regione Puglia e gruppo Ferretti.

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FONTE

La riprogrammazione degli interventi compresi nel Contratto Istituzionale di Sviluppo (40,58 milioni di euro a progetti del Cis Taranto) era stata definita dal Tavolo istituzionale che si era riunito il 7 dicembre 2021, su proposta del ministro Mara Carfagna, e ufficializzata dal Cipess nella seduta del 22 dicembre. A queste risorse, si aggiungono ulteriori 1,5 milioni di euro che potranno essere impiegati nella progettazione della riqualificazione dell’area ex Torpediniere, per un totale di 42,08 milioni di euro investiti tra Taranto e i comuni vicini.

“Ha prevalso il pragmatismo e la voglia di non sprecare neppure un centesimo dei fondi disponibili”, ha spiegato il ministro Carfagna. “Le decisioni che abbiamo assunto avranno ricadute occupazionali, infrastrutturali e ambientali importanti e in tempi certi. Abbiamo compiuto, inoltre, una operazione di trasparenza verso i cittadini di Taranto: ora è chiaro a tutti cosa si finanzia e con quali obiettivi”.

Altri 11,6 milioni contribuiranno al programma di riqualificazione delle aree verdi del Comune di Taranto (progetto “Green Belt”), mentre 10 milioni saranno destinati a interventi nei Comuni dell’area tarantina di Statte, Massafra, Crispiano e Montemesola. Ulteriori 2,5 milioni rifinanzieranno il progetto di recupero e valorizzazione turistico-culturale dell’Arsenale, ad opera della Marina Militare, mentre 2,2 milioni serviranno al recupero dell’area ex Cemerad, con l’eliminazione del capannone dopo la rimozione dei fusti radioattivi. Infine, la riqualificazione dell’area ex Torpediniere, alla cui progettazione sono riservati 1,5 milioni, potrà comprendere tra le altre cose anche un Centro multimediale di cultura del mare, in sostituzione – per decisione degli stessi proponenti – della precedente proposta di un acquario green.

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