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Taranto, la protesta dei commercianti ionici: ’Due anni di sofferenze, vogliamo risposte’

Pubblicato il 24 Marzo, 2022

Queste parole campeggiano sul manifesto con il quale i commercianti di Taranto aderenti a Confcommercio annunciano la loro protesta

«Se spegniamo le nostre luci, si spegne Taranto». Queste parole campeggiano sul manifesto con il quale i commercianti di Taranto aderenti a Confcommercio annunciano la loro protesta. Questa sera, a partire dalle 19 e fino alla chiusura, gireranno gli interruttori delle insegne e delle luci esterne dei negozi per richiamare l’attenzione su tre problematiche ritenute decisive per le loro sorti: parcheggi, tassazione locale e servizi a supporto delle strade del commercio. Questa particolare forma di dissenso è stata assunta dalla consulta delle delegazioni territoriali che la scorsa settimana avevano dichiarato lo stato di agitazione.

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FONTE

Sollecitano un confronto con il commissario prefettizio Vincenzo Cardellicchio su temi che da molti anni rappresentano i cavalli di battaglia di un settore colpito dalle conseguenze di una crisi di carattere generale che si riflette inevitabilmente anche sul comparto del commercio.

Al commissario, come alle amministrazioni precedenti, chiedono soluzioni e interventi concreti «che diano nuova linfa al commercio di vicinato in grande sofferenza dopo due anni contrassegnati dalla pandemia, dal calo dei consumi, dalla crisi economica locale, e da ultimo il caro energia». Più parcheggi significa agevolare l’afflusso della clientela che non perderà più tempo alla ricerca di un posto auto mentre una riduzione dei tributi locali legati alle attività costituirebbe una boccata di ossigeno per le casse esauste dei negozianti.

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