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Taranto: Confcommercio sigla accordo con consulenti del lavoro

Pubblicato il 12 Marzo, 2022

Confcommercio Taranto e l’ANCL Taranto, l’Associazione Nazionale dei Consulenti del Lavoro, hanno siglato un accordo che punta a rafforzare la collaborazione tra il sistema associativo delle imprese del terziario e del turismo  e l’associazione dei consulenti del lavoro al fine di offrire assistenza e servizi sempre più qualificati alle imprese associate.

L’intesa tra le due Associazioni, firmata dai presidenti Leonardo Giangrande e Rita Amelia De Santis, suggella un percorso di collaborazione a favore delle imprese che applicano il Contratto Collettivo Nazionale del Terziario e del Turismo, sottoscritto da Confcommercio, affinché si concretizzi, per la tutela delle imprese e dei lavoratori,  l’esatta applicazione del CCNL.

Intanto, proprio in queste ore, l’ANCL si è resa protagonista di una importante iniziativa: il presidente nazionale Dario Montanaro ha inviato una lettera al ministro del Lavoro Andrea Orlando, ai parlamentari e i rappresentanti dei datori di lavoro per chiedere una cassa integrazione speciale senza contributo aggiuntivo per le imprese e fuori dai limiti temporali ordinari. La proposta è stata avanzata a fronte della nuova emergenza energetica che sta colpendo le imprese, dopo due anni di pandemia, e che potrebbe costringerle a sospendere la produzione. ANCL si è resa disponibile amindividuare soluzioni utili ad aiutare le imprese e salvare i posti di lavoro.

“L’accordo che  abbiamo siglato a livello provinciale con ANCL ci impegna a mettere a disposizione dei consulenti una serie di strumenti informativi e formativi inerenti le varie tematiche del lavoro e dei contratti del terziario e del turismo -afferma Leonardo Giangrande -. Naturalmente auspichiamo che questo scambio sia bi-direzionale e che i consulenti siano i ‘partner professionali’ delle nostre imprese nell’interesse dei datori e dei lavoratori stessi. 

L’accordo giunge in una fase particolarmente delicata per le nostre imprese che dopo due anni di pandemia, devono ora far fronte alla nuova impennata dei prezzi sulle materie prime. Una emergenza che richiede soluzioni di carattere straordinario anche sul fronte del lavoro, proprio nella direzione proposta dall’ANCL di cassa integrazione speciale, condivisa da  Confcommercio. Le imprese hanno necessità di adottare nuove modalità operative e di avvalersi di consulenti che siano in grado di supportarle con soluzioni nelle regole che salvaguardino la produzione e il lavoro”.

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