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Taranto, cade CdA CTP: il motivo

Pubblicato il 2 Aprile, 2022

Difficile non pensare che il tutto rientri in una sorta di ‘regolamento di conti‘ all’interno dell’attuale campagna elettorale, in corso a Taranto

Era prevedibile che potesse accadere. E puntualmente è accaduto. All’indomani della scelta politica di sostenere con la neonata associazione la Voce di Taranto il candidato di centrosinistra Rinaldo Melucci alle prossime elezioni comunali di giugno, l’intero Consiglio di Amministrazione di Ctp di Taranto questa mattina si è dimesso.

A rassegnare le dimissioni sono stati Francesco Tacente (vice presidente), Gabriella Ressa, Bruno Ferri e Tullia Cuzzocrea. Con questa operazione decade, automaticamente, anche il presidente, l’avv. Egidio Albanese (inizialmente candidatosi alla carica di sindaco per poi ritirarsi, candidature che inizialmente era stata sostenuta in un primo momento dagli esponenti locali di Forza Italia e successivamente di Fratelli d’Italia).

Difficile non pensare che il tutto rientri in una sorta di ‘regolamento di conti‘ all’interno dell’attuale campagna elettorale. Innanzitutto, perché il presidente della Provincia di Taranto, Gugliotti, ente a cui risponde il Ctp, è tra i fondatori del movimento civico Patto per Taranto che ha scelto di sfidare apertamente il centrosinistra e Melucci, candidando Walter Musillo (non è un caso se proprio il nome di Albanese andava inizialmente per la maggiore prima che la scelta cadesse sull’ex politico del Pd tarantino).

E poi perché i consiglieri che si sono dimessi sono tutti politicamente vicini agli uomini politici che hanno messo in piedi l’alleanza del Patto per Taranto.

taranto ctp
FONTE

L’ingegner Bruno Ferri, espressione del coordinatore provinciale di Idea Indipendente Walter Musillo che fino ad agosto scorso ha presieduto la partecipata del Comune di Taranto Infrataras; la giornalista Gabriella Ressa, moglie dell’ingegner Raffaele Vecchi, vice presidente uscente di Infrataras ed espressione del consigliere regionale e comunale Massimiliano Stellato di Puglia Popolare; l’avvocato Francesco Tacente vicino al consigliere comunale Marco Nilo (consigliere comunale uscente, candidato nella lista ‘Patto per Taranto’ e tra i 17 firmatari che lo scorso novembre fecero cadere l’amministrazione Melucci).

Albanese nei giorni scorsi si è recato a Bari, dove ha incontrato il governatore Michele Emiliano, incontro dopo il quale ha confermato pubblicamente il suo sostegno a Melucci. Una mossa che ha confermato di fatto la sua scelta. Ma che non poteva che avere come ‘logica conseguenza politica‘ quanto accaduto oggi. A conferma di come questa campagna elettorale rischia di trasformarsi ancora di più in una sorta di grande regolamento di conti tra gli opposti schieramenti, con tanti protagonisti che fino a poco tempo fa erano tutt’altro che nemici.

Alla guida del consorzio, per gestire l’ordinaria amministrazione, ci sarà il collegio sindacale, che convocherà l’assemblea dei soci (che si riunirà in prima e seconda conversazione nei prossimi giorni) che dovrà procedere alla nomina del nuovo consiglio di amministrazione, che sarà presieduta dal presidente Gugliotti.

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