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Taranto: Elezioni, Cosa ‘Ecco perché sostengo Musillo sindaco’

Pubblicato il 22 Febbraio, 2022

Dopo quasi cinque anni trascorsi lontano dai riflettori ma sempre presente nelle dinamiche cittadine, ho deciso di ri-candidarmi alle prossime elezioni amministrative per dare continuità al solido legame instaurato con la mia città e con i miei concittadini, ben consapevole di quanto ci sia ancora da fare.

Purtroppo sin dall’elezione a Sindaco di Taranto di Rinaldo MELUCCI, non c’è stata per me, per tutti i candidati delle Lista SDS e della Lista Brandimarte, ma anche per i nostri sostenitori, la possibilità di dare il nostro contributo di idee e di condividere un percorso politico amministrativo con l’Amministrazione Comunale. Questo, nonostante durante il ballottaggio sostenemmo e contribuimmo in maniera incisiva a far diventare Sindaco proprio Rinaldo Melucci. Ignorati totalmente e mai ricevuti dall’ex Sindaco di Taranto. 

Di questi anni di Amministrazione Comunale non abbiamo apprezzato ne condiviso nulla di quanto fatto. Non abbiamo condiviso le nomine a Vice Sindaco ed Assessore ai Lavori Pubblici di due baresi, come se non ci fossero tarantini all’altezza di ricoprire tali ruoli. La totale sudditanza a Bari. L’aver portato la nostra città agli ultimi  posti nella classifica nazionale delle città italiane sulla qualità della vita. Proclami soltanto proclami. L’Amministrazione MELUCCI ha sperperato una ingente quantità di danaro pubblico, ha seminato incarichi e contributi a pioggia senza uno straccio di evidenza pubblica. Per non parlare del fatto che la maggior parte delle cose realizzate in questi anni (ne sono un piccolo esempio il Teatro Fusco, la Biblioteca Comunale, il Campo B Stadio Iacovone, la Pubblica Illuminazione nella zona “Battaglia” a Lama, l’arrivo della fogna a Lama) sono chiaramente appartenenti alla precedente amministrazione guidata dal Sindaco Stefàno. In nessuna occasione il Sindaco Melucci e la sua giunta ha riconosciuto il lavoro svolto dalla precedente amministrazione avendo, cosa di non poco conto, lasciato in  cassa ben 60 milioni di euro. 

All’indomani della sua bocciatura, avvenuta con un atto politico importante cioè la raccolta di 17 firme consegnate al notaio, mi aspettavo da parte di tutti i partiti del centro sinistra e soprattutto da parte del partito di maggioranza relativa cioè il PD, un’analisi sulle motivazioni dello scioglimento anticipato del consiglio comunale ma, soprattutto un esame sul piano politico ed anche su quello amministrativo che coinvolgesse tutto il campo largo del centro sinistra e delle liste civiche. Purtroppo nulla di tutto questo è avvenuto. Nessun confronto, nessun dibattito, nessuna analisi. Ci si è invece affrettati a consacrare e riproporre nuovamente Melucci come candidato Sindaco di Taranto, senza se e senza ma. Chiamatela Democrazia!?!

Appena un mese dopo la bocciatura di MELUCCI fummo chiamati solo in una occasione da un noto esponente del centro sinistra locale il quale, definendoci una risorsa per la città, chiese a me ed ai miei amici di sostenere nuovamente la candidatura di Melucci a Sindaco di Taranto perché così si era deciso a Bari.  Allo stesso esprimemmo la nostra opinione più che negativa ed il nostro disappunto sull’operato del Sindaco MELUCCI e della sua giunta, sia sul piano amministrativo che su quello politico, chiedendo un confronto col Presidente della Regione Puglia Michele EMILIANO per esplicitarne le motivazioni; confronto che non c’è mai stato.  

Naturalmente singolare appare il fatto di essere considerati una risorsa per questa città solo dopo che MELUCCI è stato “mandato a casa”, a qualche mese dal voto e non quando andava fatto cioè all’inizio del suo insediamento a Palazzo di Città. 

Ovviamente l’amore per la politica e l’amore per la mia città mi ha dato la forza di non fermarmi dinnanzi  a questo scempio, dinnanzi a questa mancanza di partecipazione, dinnanzi a queste scelte calate dall’alto senza un minimo di confronto democratico.  Pertanto negli ultimi mesi, insieme ai miei amici di sempre, ho iniziato un importante e serrato confronto con i rappresentanti politici del Patto per Taranto, molti dei quali, Walter MUSILLO e Massimiliano STTELLATO in primis, provengono dal mio stesso percorso politico di centro sinistra. All’interno di questo contenitore, luogo innanzitutto democratico, si è venuto a creare un buon esempio di politica partecipata dove si discute sui problemi e sulle prospettive di questa città, sulle esperienze, sugli errori fatti e soprattutto su quelli da evitare di fare. E proprio all’interno di questo percorso fatto di dialogo e condivisione che si è giunti a stringere una forte alleanza, la “Grande Alleanza” con forze di centro destra che hanno messo al primo posto anch’essi il bene per la città. Si è giunti alla candidatura a Sindaco di Walter MUSILLO proprio attraverso la più larga partecipazione democratica, non solo a livello nazionale ma soprattutto a livello locale. Abbiamo stabilito patti chiari sul programma che mira esclusivamente a far crescere Taranto. 

In questo nuovo percorso, mi sento di interpretare il pensiero dei miei concittadini che vogliono una città con nuove opportunità lavorative, che mirano ad avere un’ambiente sano, una sanità che funzioni, una città con servizi efficienti e con periferie non abbandonate. Ecco perché, pur mantenendo forti le mie ideologie, ho deciso di operare al di fuori degli schemi politici storici e tradizionali, che hanno portato, fino al recente passato, alla netta distinzione tra schieramenti politici dei partiti di destra e di sinistra. Tra l’altro io ormai da numerosi anni ho intrapreso il percorso politico proprio all’interno di liste civiche che spesso hanno avuto tra le loro fila correnti post-ideologiche con princìpi sia di destra che di sinistra.

Purtroppo, a seguito del mio nuovo impegno a sostegno di questa Grande Alleanza per Taranto e del candidato Sindaco Walter MUSILLO, ho notato con grande sgomento numerosi attacchi ed offese di carattere personale sia nei miei confronti che di alcuni amici della Lista SDS, da parte di esponenti di centro sinistra, attraverso l’utilizzo dei social. 

A loro chiedo innanzitutto di abbassare i toni e di rispettare, come democrazia vuole, le mie e le nostre  scelte, tra l’altro ben motivate. 

Ma a loro pongo anche alcune semplici domande: perché non provano lo stesso risentimento e lo stesso scalpore nei confronti dell’ex Sindaco MELUCCI quando ha fatto accordi per diventare Presidente della Provincia con il “forzista” Martino TAMBURRANO? Oppure quando MELUCCI ha fatto importanti accordi con pezzi del centro destra fino a nominarli in giunta pur di mantenere salda la sua poltrona da Sindaco? Tra l’altro proprio nell’attuale coalizione di centro sinistra, a sostegno di MELUCCI, ci sono liste con amici notoriamente di destra, candidati recentemente anche con la Lega. Ed ancora a loro chiedo come mai non prendono le distanze dal Governatore Michele EMILIANO che ha stretto accordi elettorali con Forza Nuova, Casapound e con la Lega, sino ad arrivare a nominare come Assessore Regionale alla Sanità il capo dell’opposizione di destra Rocco PALESE? Evidentemente, questi signori che tanto si risentono ed amareggiano, essendo schiavi del potere, non potranno mai rispondere a queste domande. Perché quindi attaccare le mie scelte se anche con i fatti hanno già dimostrato di intendere la politica senza distinzioni tra destra e sinistra? (CS)

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