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Taranto: Turco, ‘Acquisto ex Palazzo Banca Italia per Medicina finanziato dal Conte II’

Pubblicato il 16 Febbraio, 2022

Grazie ai finanziamenti promossi dal CIS Taranto presieduto dal Sen. Mario Turco durante il Governo Conte II, il 15 febbraio l’Asl di Taranto ha potuto firmare l’atto di compravendita dell’ex palazzo della Banca d’Italia, sede della Facoltà di Medicina locale, per un ammontare di 4,5 milioni di euro, dando vita alla “Banca dei Saperi”.
Segue la dichiarazione del Sen. Mario Turco, Vicepresidente del MoVimento 5 Stelle e già Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel Governo Conte II:

«Accolgo con immensa soddisfazione la notizia del perfezionamento del contratto per l’acquisto dello stabile ex Banca d’Italia con l’apposizione della firma del Direttore dell’Asl di Taranto, Stefano Rossi. Un passo importante per il rilancio del capoluogo ionico, che passa naturalmente dall’alta formazione dei saperi e dagli investimenti sul capitale umano delle nuove generazioni. Il lavoro portato avanti con perseveranza dal Governo Conte II, nella sede del Contratto Istituzionale di Sviluppo a Taranto – che ho avuto l’onore di presiedere – continua a spiegare i suoi effetti positivi. Il CIS Taranto, infatti, con una lunga operazione durata diversi mesi, finanziò le azioni relative alla Scuola di Medicina di Taranto con 12 milioni di euro, di cui 6 destinati all’acquisto dell’infrastruttura.

Alla luce di questo risultato, il MoVimento 5 Stelle ritiene di aver realizzato un passo importante per la riconversione di Taranto. La riqualificazione di un immobile di pregio storico e artistico, il recupero di un’area importante del borgo umbertino e la sua destinazione a luogo dove coltivare la conoscenza di una materia importante come la Medicina, tanto da dar vita alla “Banca del Sapere”, segna un punto di svolta nella storia cittadina. Adesso come M5S vogliamo continuare ad attuare le iniziative portate avanti dal Governo Conte II, trasformando in realtà la riconversione della città insieme a enti pubblici, imprese e cittadini.»

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