Pubblicato il 2 Giugno 2026
Il dramma tra Roncadelle e Cimadolmo
Nel pomeriggio di ieri, lunedì 1 giugno, un ragazzo di 19 anni, di origine straniera, ha perso la vita dopo essersi tuffato nel fiume Piave, nella zona compresa tra Roncadelle e Cimadolmo (provincia di Treviso).
Secondo quanto ricostruito, il giovane sarebbe arrivato sul greto del fiume in bicicletta, che avrebbe poi lasciato sulla riva. Non aveva documenti con sé.
Il ritrovamento del corpo
A dare l’allarme sono stati alcuni passanti che, tra le 19 e le 20, hanno notato una sagoma sospetta nell’acqua. Solo in quel momento è stato compreso che si trattava di una persona in difficoltà, ormai senza vita.
La segnalazione al 112 ha attivato rapidamente i soccorsi.
I soccorsi e il recupero della salma
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco dei distaccamenti di Conegliano e del comando provinciale di Treviso, oltre al personale sanitario del 118 con ambulanza e automedica.
Nonostante il tempestivo intervento, per il 19enne non c’era più nulla da fare. Il corpo è stato recuperato intorno alle 20,30.
Le indagini e le prime ipotesi
Le autorità hanno avviato gli accertamenti per risalire all’identità della vittima e chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto. Dai primi rilievi è stato possibile escludere segni di violenza sul corpo.
Sulla riva sono stati trovati una bicicletta nera, alcuni vestiti ordinati e tracce di quello che sembrerebbe essere stato un piccolo picnic. Elementi che fanno pensare a un possibile malore improvviso durante il bagno.
Un fiume insidioso e sottovalutato
Il tratto del Piave in quella zona è noto per la sua pericolosità: correnti improvvise e mulinelli non visibili in superficie possono rappresentare un rischio concreto per chi si immerge, soprattutto nei mesi estivi.
Ogni anno, infatti, si registrano episodi simili, spesso legati alla sottovalutazione delle condizioni del fiume. Immagine di repertorio

