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Trasporti a Roma, il prospetto del 2021 è ancora peggio della situazione attuale. Sempre meno tram

L’allarme arriva dall’assessore ai trasporti Eugenio Patanè

Nel corso di un’audizione presso la commissione Mobilità, sono stati lanciati allarmi che, nel nuovo anno, potrebbero mettere definitivamente ko i trasporti capitolini. Lo prevede l’assessore ai Trasporti di Roma, Eugenio Patanè.

I timori maggiori arrivano dalle linee metropolitane di Roma, in particolare dalla metro A. I convogli da tempo devono andare in manutenzione e i ritardi accumulati negli anni delle precedenti gestioni hanno costantemente rimandato l’avvio dei lavori. Patanè a questo proposito ha spiegato che se i convogli dovranno fermarsi per revisione “con un numero troppo esiguo di treni, saremmo costretti a chiudere la linea. Non potremmo  ammassare mille persone in banchina”. Al momento però, resta un’ipotesi e si attende la risposta dai tecnici del ministero per la la soluzione proposta.

C’è poi il capitolo tram, tutte le linee tranviarie di Roma presentano problemi. Lo stesso Patanè ha ammesso la carenza. “Oggi su 77 tram esistenti ce ne sono solo 22 in circolazione”. Il nodo della questione è un’incompatibilità tra i mezzi e i binari, che ha portato negli anni al logorio dei già pochi mezzi idonei.

Patanè ha espresso parole di speranza a proposito dei fondi per Roma. “A Draghi il sindaco Gualtieri ha presentato due istanze. Con la prima ha chiesto 11,4 miliardi in 15 anni per la rete metro, dai prolungamenti della linea A alla metro C fino alla linea D. Circa 1,5 li stiamo prendendo già nella legge di bilancio”. Se tali fondi venissero approvati potrebbe essere un barlume di speranza per la mobilità pubblica capitolina.

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