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Treviso Assindustria Venetocentro, martedì 6 nuovo appuntamento con “Comprendere x cambiare”

Pubblicato il 2 Luglio, 2021

Destro: «Il nostro Paese non deve ritornare al passato, per darci un futuro vanno pensati nuovi modelli sostenibili più efficienti ed inclusivi»

(Padova-Treviso – 2.07.2021) – Torna in presenza all’Auditorium Fondazione Cassamarca di Treviso e insieme in diretta streaming, ComprenderexCambiare il ciclo di alta formazione di Assindustria Venetocentro.

Agire! Se non ora quando? il titolo del secondo appuntamento, martedì 6 luglio, alle 17.00 dall’Auditorium di Piazza Istituzioni. Il Presidente di Assindustria Venetocentro Leopoldo Destro introdurrà il confronto con Alberto Felice De Toni Presidente Fondazione CRUI Conferenza Nazionale dei Rettori delle Università Italiane, Stefano Paleari Professore di Public Management Università degli Studi di Bergamo, Carlo Nordio e Pierluigi Celli Presidente Sensemakers. Seguiranno gli interventi della Vicepresidente di Confindustria Maria Cristina Piovesana e del Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia (in collegamento) e il contributo di Andrea Cabrini, Direttore Class-Cnbc. Animerà il confronto Alessandro Garofalo.

In presenza e diretta online, l’incontro propone un’analisi su problemi e prospettive del nostro Paese, prendendo spunto dalle recenti opere pubblicate da Stefano Paleari (La Guerra non dichiarata – Perché in Italia tutto è iniziato prima del Coronavirus e perché non è ancora finita) e Alberto Felice De Toni (Isomorfismo del potere, perno della società). Uno sguardo sull’attualità, nella fase di incerta uscita dalla pandemia, alla storia dei ritardi italiani, e al futuro, con la proposta dell’isomorfismo del potere, trasversale anche al sapere, all’economia e alle organizzazioni, oltre che alla politica in senso stretto.

«Ritorniamo progressivamente alla ‘normalità’, grazie ai vaccini e ai sacrifici di tanti mesi – dichiara il Presidente di Assindustria Venetocentro, Leopoldo Destroma l’auspicio è di non riprendere, accanto alla socialità che apprezziamo, anche i ritardi, le lentezze, la mancanza di prospettive che da tempo caratterizzano il nostro Paese. Per dare un futuro, a noi e ai nostri figli, la discontinuità è necessaria in tutti gli ambiti, guardando a nuovi modelli più sostenibili, efficienti e inclusivi. Sono sistemi trasversali all’economia, alla politica e alle organizzazioni, per valorizzare le persone e la loro collaborazione. E il format di Comprendere x Cambiare, quest’anno all’ottava edizione, ha anticipato questo nuovo sguardo, con l’opportunità, come avverrà anche nel prossimo incontro, di mettere a confronto e ‘contaminare’ saperi e percorsi professionali per creare un approccio adeguato al nuovo tempo che si sta aprendo».

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