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Treviso

Treviso: sconvolgente doppia tragedia colpisce un nucleo familiare

Pubblicato il 4 Aprile, 2022

Improvvisamente una doppia tragedia colpisce un intero nucleo familiare. E’ successo a Preganziol, nel territorio di Treviso, all’interno di un’abitazione in via Franchetti.

A perdere la vita un pensionato di 93 anni, Marino Tonello, ex agricoltore, e il genero Luciano Michielin, 63 anni, ex postino che da un mese era in pensione. Ad assistere all’assurda tragedia è stata Lucia, la moglie di Marino e la figlia di Luciano, e sua madre che hanno subito lanciato l’allarme al 118. Purtroppo medico e infermieri, intervenuti immediatamente, non hanno potuto far nulla per rianimare l’anziano e il sessantatreenne.

Tutti e due hanno avuto la stessa sorte, stroncati da un arresto cardiocircolatorio. 

L’ex postino e la moglie si sono recati a casa del novantatreenne, verso le 9 del mattino: Marino aveva perso conoscenza, il suo cuore si era fermato. Luciano ha subito preso in mano la situazione e ha avviato le manovre di rianimazione. Circa un’ora dopo, quando nel frattempo il personale sanitario era sopraggiunto per constatare il decesso dell’anziano, anche il genero, sentendosi spossato, ha chiesto un caffè che però non è riuscito a consumare. Luciano Michielin si è accasciato a terra, privo di sensi. Questa volta è stata la moglie, Lucia, a tentare di rianimare il marito, ma nulla hanno potuto e, purtroppo, nemmeno l’equipe del 118.

I funerali si svolgeranno insieme martedì. Familiari sconvolti per il doppio lutto che li ha colpiti. Marino lascia la moglie Maria e tre figlie: suor Elisa, missionaria in Zambia, Lucia e Angela. Luciano, oltre alla moglie, lascia il fratello Paolo e quattro figli: Davide, Sara, Maria e Giovanni.

ALLARME INFARTI

La doppia tragedia è l’ennesima causata da arresti cardiaci proprio nella zona del trevigiano. “Tra febbraio e marzo i ricoveri per infarto e scompenso cardiaco sono aumentati del 25% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso – rivela Carlo Cernetti, 54 anni, direttore delle unità di Cardiologia di Treviso e Castelfranco – le recrudescenza di eventi di questo tipo segue una certa stagionalità. Ma quella attuale sembra essere davvero molto forte e violenta”. E per questa ragione, il fenomeno sarà al centro di uno specifico studio tra Cardiologia e l’Università di Padova.

La recrudescenza di eventi acuti anche in persone giovani ci ha già portato ad avanzare delle ipotesi. La prima è che l’epidemia da Covid abbia causato un enorme incremento delle infiammazioni. E queste rappresentano una pre-condizione che favorisce gli infarti e gli eventi cardiovascolari acuti – conclude – Il virus porta a un aumento delle infiammazioni. Le placche di colesterolo sottoposte a stress infiammatorio tendono a ulcerarsi. A rompersi. E così può esserci l’infarto. Il Covid sta continuando a girare, fermo restando che al momento non sembra dare un drammatico problema di ospedalizzazioni. Nei grandi numeri vengono colpite anche persone vulnerabili. Questo può generare l’evento acuto”.

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