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Ulss 4, Covid19: trend dei contagi stabile, case di riposo covid-free, positività nelle scuole dell’infanzia e primarie. Ecco i dati

IL DG FILIPPI: “CI ASPETTIAMO TUTTAVIA UN INCREMENTO COME DA ANDAMENTO REGIONALE E NAZIONALE”

9.11.2021 – “L’andamento dei contagi all’Ulss 4 è in leggera crescita anche se non si registrano attualmente focolai o particolari incrementi di nuove positività, ma non cantiamo vittoria perché si prevede un incremento generale sull’onda del trend sia regionale che nazionale”. Lo annuncia il direttore generale dell’Ulss 4, Mauro Filippi, non appena ricevuto il dato odierno sui contagi e sui vaccini anti covid.

“Sono attualmente 263 le persone positive al virus nel territorio di questa Ulss – ha poi spiegato – con il maggior numero riscontrato nei tre territori comunali più popolosi del Veneto orientale, ossia Portogruaro, San Donà e Jesolo. Sul fronte ricoveri l’area malattie infettive dell’ospedale di Jesolo accoglie attualmente 11 persone, mentre 3 persone sono ricoverate nelle terapie intensive negli ospedali di Portogruaro e San Donà di Piave: nessuna di queste è vaccinata. Ancora una volta si evidenzia quanto sia importante proteggersi con il vaccino”.

Scuole. Il personale del Dipartimento di Prevenzione ha registrato nuovi contagi localizzati in particolare nelle fasce più giovani della popolazione, ossia in bambini che frequentano scuole dell’infanzia e scuole primarie. Sono attualmente 7 le classi (131 bambini) in quarantena per positività riscontrate negli alunni o nel personale docente. “I casi Covid interessano in particolare le classi dei bambini più piccoli che non sono vaccinati, per i quali auspichiamo l’allargamento della campagna vaccinale” sottolinea il direttore del Dipartimento di Prevenzione, Anna Pupo . “Da oggi – annuncia la dottoressa Pupo – le nuove linee guida ministeriali prevedono alcune novità con obiettivo di ridurre il più possibile la DAT: la scuola può farsi carico della gestione iniziale della positività inviando subito la classe a rimanere a casa in attesa di istruzioni del Dipartimento di Prevenzione. Altra novità riguarda la riduzione del tempo di quarantena: il tampone di controllo viene effettuato dopo 5 giorni e se negativo si potrà riprendere la frequenza scolastica. Inoltre sono previste modalità diverse di gestione dei casi qualora i ragazzi siano vaccinati rispetto a quelli non vaccinati.

Case di riposo. La situazione nelle RSA è pienamente sotto controllo in quanto ad oggi non si registra alcuna positività.

Vaccini. La copertura vaccinale all’Ulss 4 ha raggiunto quota 84,5% della popolazione vaccinabile (con ciclo completo e prima dose); le terze dosi somministrate ad oggi sono 7900, di queste circa 4500 ad ultraottantenni, 1615 ad operatori sanitari e circa 700 a persone estremamente vulnerabili.  Il dipartimento di prevenzione dell’Uss4 ha tracciato i numeri anche di chi può ricevere la terza dose ma non si è ancora vaccinato: circa 7.000 over 80 e 1.800 persone nella fascia d’età 60-79 anni. A queste persone viene raccomandato di risolversi al medico di famiglia per chiedere la vaccinazione che può essere effettuata in occasione dell’antinfluenzale.

La terza dose è raccomandata alle persone fragili con più di 60 anni anche in previsione di una quarta ondata di contagi. Come spiega il direttore sanitario Francesca Ciraolo: “con l’avanzare degli anni il sistema immunitario riduce le proprie funzionalità, per cui una quota di persone anziane torna ad essere suscettibile al contagio. La terza dose rinnova la protezione e aumenta l’efficacia del vaccino anti covid dio 7-10 volte”.

Si ricorda che l’accesso ai centri vaccinali aziendali è sempre libero per la prima dose. “Attualmente nei centri vaccinali vengono effettuate un centinaio di prime dosi ogni giorno – precisa la dottoressa Pupo – La fascia d’età che in questa fase è più esitante è quella compresa tra i 30 e i 39 anni dove il 19% non si è ancora vaccinato. Ricordiamo ancora una volta l’invito a sottoporsi alla vaccinazione anti covid per proteggere la propria salute e a contribuire a fare barriera contro il diffondersi delle nuove varianti del virus del Covid19 nella comunità”.

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