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Uso del cellulare in auto e tasso alcolico oltre i limiti: numerosi controlli nel parmense

Nel corso dell’ultima settimana i Carabinieri della Compagnia di Fidenza hanno intensificato i servizi di controllo e prevenzione, con particolare attenzione al rispetto, da parte degli utenti della strada, delle norme del codice della strada più immediatamente legate alla sicurezza della circolazione. Sono state 150 le macchine fermate e circa 200 le persone controllate.

Tre persone a Fidenza, una a Colorno, una a Roccabianca e una a San Secondo sono stati colti in flagrante mentre utilizzavano impropriamente il cellulare in auto. La sanzione per tale reato va da 165 a 650 euro e comporta la decurtazione di 5 punti dalla patente. Molti i fermati per tasso alcolico oltre i limiti. Si tratta di 3 residenti a Soragna; una 45 enne con tasso di 1,9 grammi litro nel sangue, e due persone coinvolte in un incidente auto-motociclo poco grave, che viaggiavano entrami con 1,8 g\l. Il motociclista, extracomunitario, è inoltre stato sanzionato per guida senza assicurazione e patente mai conseguita.

Un sessantenne di Fidenza, fermato a Coduro, è risultato avere un tasso di ben 2.2 g\l nel sangue, mentre una quarantenne di San Secondo un tasso del 1.2 g\l di alcol nel sangue. A Roccabianca un camionista è stato sanzionato per perdita del carico (pomodori) e, come previsto dalla norma, ha dovuto provvedere al ripristino delle condizioni del manto stradale. Un altro automobilista è stato sanzionato per mancata precedenza in occasione di sinistro, con multe totali, solo nel paesino della bassa, che sfiorano i 500 euro. Diverse anche le sanzioni, tra Colorno e Busseto, per “velocità non commisurata”, mentre i Carabinieri di San Secondo, nel rilevare un sinistro causato da una fuoriuscita autonoma, hanno pizzicato il conducente alla guida sotto l’effetto di cocaina, contestandogli il reato penale previsto e punito dall’art, 187 del Codice della Strada.

A Fidenza i militari della Stazione hanno arrestato in esecuzione ordinanza di custodia cautelare un 56enne che sottoposto agli arresti domiciliari più volte non ha ottemperato alle prescrizioni imposte. All’interessato, a seguito delle numerose segnalazioni inoltrate dall’Arma dei Carabinieri all’Autorità Giudiziaria, è stata revocata la detenzione domiciliare ed accompagnato al carcere di Parma.

Stefano Ravaglia

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