« Torna indietro

Mondello white sand beach in Palermo, Sicily. Italy.

Vaccinarsi a mare o al supermercato – La campagna #NoVacciniNo[Ri]parti di Confcommercio e comune di Palermo

Si chiama #NoVacciniNo[Ri]parti la nuova iniziativa di Confcommercio Palermo e la struttura commissariale per l’emergenza Coronavirus della città metropolitana di Palermo. L’iniziativa ha come scopo il rilancio e il completamento della campagna vaccinale per quante più categorie e persone possibili attraverso la creazione di piccoli hub vaccinali in lidi, supermercati e ristoranti.

Pubblicato il 2 Luglio, 2021

Si chiama #NoVacciniNo[Ri]parti la nuova iniziativa di Confcommercio Palermo e la struttura commissariale per l’emergenza Coronavirus della città metropolitana di Palermo. L’iniziativa ha come scopo il rilancio e il completamento della campagna vaccinale per quante più categorie e persone possibili attraverso la creazione di piccoli hub vaccinali in lidi, supermercati e ristoranti.

“Abbiamo accolto con entusiasmo l’invito a collaborare fattivamente – ha dichiarato all’Ansa Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo – per dare un ulteriore slancio alla campagna di vaccinazione, sensibilizzando le migliaia di aziende affiliate a Confcommercio Palermo per contribuire a svolgere un’azione capillare su tutto il territorio della provincia di Palermo..
Grazie alla nostra rete di migliaia di imprenditori e negozianti faremo tutto ciò che è possibile per invogliare i nostri dipendenti, i familiari e anche i clienti dei nostri negozi a superare eventuali resistenze e a sottoporsi al vaccino in tempi rapidissimi e senza code”.

“La campagna vaccinale è arrivata a una fase cruciale – ha spiegato invece il commissario Covid di Palermo, Renato Costa -. Si tratta di raggiungere gli indecisi e chi ha ancora resistenze. La collaborazione con Confcommercio, un modello replicabile anche con altre realtà associative, ci permetterà di mettere in sicurezza un’ampia platea di persone che, come lavoratori, sono particolarmente esposti ai rischi economici e sanitari della pandemia”.

Skip to content