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zona rossa

Unione Montana Valle Susa: ecco gli investimenti fino al 2023

Pubblicato il 2 Aprile, 2021

I conti dell’Unione Montana Valle Susa sono in regola, tanto da permetterle di pensare ad investimenti con importanti ricadute sul territorio. È quanto emerge dal bilancio di previsione 2021-2023, approvato dal Consiglio dell’Unione lo scorso 30 marzo.

“Allo stato attuale – spiega l’Assessore al Bilancio Ombretta Bertolo – siamo riusciti a programmare investimenti per 5 milioni e 175 mila euro, con importanti ricadute sul territorio”.

Oltre alla stabilizzazione di cinque dipendenti, tra gli investimenti più importanti in fase di realizzazione o che verranno avviati nel 2021 troviamo la messa in sicurezza della Via Francigena, la realizzazione del primo lotto della Ciclovia Francigena, la sistemazione dell’argine destro della Dora nel Comune di Sant’Ambrogio di Torino, la realizzazione di aree di laminazione nel Comune di Venaus e interventi selvicolturali a Mompantero.

Da dove provengono le entrate?

Non essendo previsti tributi da versare direttamente all’Unione, le entrate correnti provengono per la maggior parte da altri Enti. Le quote più significative sono: Fondo regionale Montagna (470 mila euro), i contributi pagati dai Comuni sulla base del numero di abitanti e per i servizi gestiti in forma associata (es. asili nido) e i Fondi ATO (oltre 2 mil. di euro), impiegabili per progettazione e realizzazione di opere a difesa del territorio.

Tante anche le spese

Sull’altro lato della medaglia troviamo spese importanti, tra cui una delle più significative (620 mila euro) è quella del personale che, a vario titolo lavora per l’Unione. A queste si aggiungono le spese per la promozione turistica, per la gestione dei tre asili nido (Avigliana, Sant’Antonino di Susa e Susa), per la centrale unica di committenza e per il sistema bibliotecario.

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