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Venezia, contrasto alla plastica in natura: webinar di Iuav, Ca’ Foscari e Veritas

30.11.2021 – “Promuovere una cultura ecologica nei giovani, sensibilizzandoli fin da bambini sul concetto di riuso dei materiali. Cercando di trasmettere l’importanza di fare una corretta raccolta differenziata da casa, che gli acquisti consapevoli e la conoscenza del ciclo di vita degli oggetti consentono di produrre meno rifiuti”. E’ questo l’obiettivo educativo che il Comune di Venezia si propone. L’assessore comunale alle Politiche educative Laura Besio l’ha illustrato oggi intervenendo al seminario online “Contrasto alla plastica in natura. La campagna Plastic smart cities a scuola”.

Il webinar conclude un ciclo di incontri sulla transizione ecologica organizzati da Veritas, Ca’ Foscari e IUAV per la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti (European Week for Waste Reduction), che si è svolta dal 20 al 28 novembre. Sette giorni di eventi e iniziative per rendere i cittadini consapevoli dell’impatto dei propri consumi sull’ambiente e sul clima, limitando la quantità di rifiuti prodotti. Nel corso dell’incontro si è parlato del progetto del WWF ‘Plastic smart cities’ cui il Comune di Venezia aderisce, impegnandosi a eliminare la dispersione di plastica in natura entro il 2030, a sviluppare un progetto pilota per ridurre l’inquinamento da plastica del 30% entro due anni, monitorare i progressi effettuati e coinvolgere la cittadinanza nelle buone pratiche da attuare.

L’assessore Besio, oltre a portare i saluti istituzionali dell’Amministrazione, ha esposto le iniziative realizzate dal Comune con le scuole per accrescere la consapevolezza e il senso di responsabilità dei cittadini di domani. “Ogni anno la collaborazione con Veritas ci permette di realizzare precisi itinerari educativi proposti a tutti gli ordini scolastici, dall’infanzia alle secondarie di secondo grado, tramite linguaggi e attività pensati per l’età dei destinatari. L’obiettivo è quello di sensibilizzarli fin da bambini all’idea che le scelte di ognuno di noi, anche quelle che ci sembrano irrilevanti, comportano invece conseguenze precise nel presente e sul futuro. E’ importante acquisire perciò una consapevolezza e un senso di responsabilità che ci fanno membri di una comunità”.

“Come Comune stiamo lavorando a un progetto di recupero dell’eccedenza alimentare, già sperimentato al termine dello scorso anno scolastico, affinché l’eccedenza non diventi spreco e la ridistribuzione possa favorire l’accesso al cibo di fasce disagiate della popolazione” ha proseguito Laura Besio. “E’ una questione etica ma strettamente connessa alla lotta contro il cambiamento climatico, visto che le grandi quantità di cibo non consumato contribuiscono al riscaldamento globale e che i rifiuti alimentari producono metano e gas serra. Credo che, in piccolo, sia uno straordinario esempio di economia circolare a cui puntare. Nessuno è esentato. Solo con questi presupposti possiamo sperare in buoni risultati, strutturali e non solo relegati a una fase emergenziale. Va cambiato il modo di pensare, anche dei giovani. Perciò le iniziative che si rivolgono agli studenti hanno una grande valenza”.

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