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Persecuzione e violenza ai danni della ex, finiscono nei guai 2 stalker

Pubblicato il 28 Novembre, 2020

Persecuzione e violenza ai danni della ex. Sono due i casi dei quali si è occupata la Questura di Prato.

Nel primo ha notificato ad un cittadino pratese originario della Campania, classe 1974, la misura della sorveglianza speciale di P.S. per due anni. Il provvedimento disposto dall’Ufficio Misure di Prevenzione del Tribunale di Firenze fa seguito alla proposta ed agli accertamenti svolti da personale della Divisione Anticrimine della Questura di Prato, dai quali sono emersi rilevanti profili di “pericolosità qualificata” ai sensi del codice antimafia a carico del soggetto che si è reso responsabile negli ultimi anni di numerosi atti persecutori e di violenza ai danni della ex compagna.

A tutela dell’incolumità della parte lesa sono stati comminate ulteriori prescrizioni quali il divieto di avvicinarsi ai luoghi (residenza, dimora, lavoro, luoghi di vacanza o di viaggio) normalmente frequentati dalla vittima, e l’obbligo di mantenersi in ogni caso ad almeno 300 metri di distanza dalla persona offesa e di allontanarsi immediatamente in caso di incontro occasionale, nonché il divieto di effettuare, con ogni mezzo (epistolare, telefonico, telematico o altro), qualsiasi comunicazione con la vittima e con le persone a lei legate da vincoli familiari o affettivi.

Perseguitava la ex di Prato pisano di 35 anni

La Divisione Anticrimine ha, inoltre, emesso nei confronti di un trentacinquenne residente a Pisa un provvedimento di ammonimento per atti persecutori compiuti nei confronti della ex fidanzata, residente a Prato, di 27 anni.

La misura, risponde a finalità eminentemente preventive e consiste in un avviso a tenere una condotta conforme alla legge, significando che qualora il soggetto continui a mantenere comportamenti analoghi a quelli che hanno determinato l’adozione del provvedimento, sarà deferito alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di atti persecutori indipendentemente da un’eventuale atto di querela, attesa la procedibilità d’ufficio del delitto nei confronti di soggetto “ammonito”.

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