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Catania-Acireale 1-0, Ferraro: “Dobbiamo essere più bravi a chiudere le partite”

L’allenatore del Catania, Giovanni Ferraro, analizza anche alcuni episodi che non hanno permesso ai rossazzurri di battere l’Acireale con un risultato più largo.

Pubblicato il 27 Novembre, 2022

Al termine della convincente vittoria, seppur di misura, contro l’Acireale, il mister del Catania, Giovanni Ferraro, commenta con soddisfazione la prova dei suoi ragazzi, che consente di raggiungere i 35 punti in classifica e di allungare sulla Vibonese, fermata con un pari in casa dalla Sancataldese, prossimo avversario dei rossazzurri, e sul Lamezia Terme, che non ha disputato la sfida in trasferta contro il fanalino di coda Mariglianese per via della positività al Covid di alcuni giocatori tra i campani.

Durante la conferenza stampa post partita il tecnico rossazzurro ha detto riguardo ad alcuni errori a centrocampo, alle occasioni sprecate per chiudere il match e all’arbitraggio che ha lasciato desiderare: “Quando una squadra nel secondo tempo ha 3-4 palle gol, non le sfrutta e poi c’è un recupero molto lungo si può rischiare poi di prendere gol allo scadere. In questo dobbiamo essere più bravi a chiudere le partite considerando anche che ci sono stati alcuni episodi in cui non ci è stato fischiato il calcio di rigore. Se eravamo un po’ più bravi e ludici e avevamo un po’ più di fortuna parlavamo di una partita diversa. Però faccio i complimenti all’Acireale perché è una squadra ben allenata e che ha tenuto bene il campo. Loro volevano fare una partita di questo spessore e l’hanno fatta, però noi siamo il Catania, abbiamo vinto, ci godiamo questa vittoria e poi da martedì si pensa alla prossima”.

Jefferson è subentrato nel secondo tempo, ma questa volta non è stato decisivo nel chiudere la partita come altre volte. Ha avuto un paio di palle da poter giocare – ha concluso il mister rossazzurro –, ma è stata una partita maschia, sempre molto fisica e basata sui contrasti. Si vedeva che l’Acireale ci teneva ai contrasti e ha fatto una prestazione importante come ogni squadra quando viene a Catania. Oggi per loro era la partita della vita e noi abbiamo sempre una squadra che ci vuole battere e che mette quel qualcosa in più. Noi ci alleniamo per questo perché siamo stati chiamati qui per portare un risultato importante, ovvero vincere questo campionato. Undici vittorie e due pareggi vogliono dire che il Catania sta mantenendo quello che aveva previsto la società e quello che vogliono i tifosi. Alla fine bisogna guardare le classifiche a fine campionato. Faccio i complimenti a tutti e questo è lo spirito per la Serie D, dove i campionati si vincono nei mesi di aprile-maggio”.

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