Pubblicato il 21 Aprile 2023
Si è scatenata una vera e propria bufera sul presidente del Senato Ignazio La Russa che, in un’intervista a Repubblica, ha detto che “nella Costituzione non c’è nessun riferimento all’antifascismo”. “Perché? Io credo semplicemente a ciò che accadde sotto la spinta dei patiti moderati che non volevano fare questo regalo al Pci e all’Urss” ha puntualizzato la seconda carica dello Stato.
Sul tema della Resistenza e delle celebrazioni per il 25 aprile, La Russa ha detto di “condividere appieno i valori della Resistenza, vista come superamento di una dittatura”. Il Presidente del Senato ha aggiunto: “Il problema è che di quei valori si sono appropriati il Pci e poi La sinistra. Questo è un fatto storico. E a questo mi sono sempre opposto”. “Pure La destra ha, nella sua storia, candidato i partigiani”. La Russa bolla come “inutili polemiche” le reazioni alle sue frasi: “C’è stata una bufera quando ho ricordato La nascita del Msi. Mi permetto di rammentare che ai funerali di Almirante c’era pure il presidente della Repubblica”. Infine, su come trascorrerà il prossimo 25 aprile, La Russa ha annunciato: “Farò una cosa che metterà d’accordo tutti”.
Opposizioni sul piede di guerra
Alle dichiarazioni di la Russa hanno, immediatamente, fatto seguito le reazioni durissime dell’opposizione. “‘E` vietata La riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista’. Il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, dovrebbe leggere La nostra bellissima Costituzione fino alla fine antifascista” ha scritto su Twitter la deputata dem Michela Di Biase.
“Ignazio La Russa, La vergogna delle istituzioni, che non conosce La XII disposizione della Costituzione. I fascisti al governo: Umiliazione degli studenti come metodo insegnamento, Sostituzione etnica. Giorgia Meloni anche oggi difenderà i suoi sodali? #larussadimettiti”. Così, invece, in un tweet il co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Verdi e Sinistra Angelo Bonelli.
Nicola Fratoianni: “Dimissioni”
Chiede le dimissioni del Presidente del Senato, Nicola Fratoianni. “Oggi gli italiani sono stati costretti ad assistere ad un’altra puntata imbarazzante della sitcom ‘Il camerata Larussa’. Oggi scopriamo che nella Costituzione non c’è l’antifascismo” dice il segretario nazionale di Sinistra Italiana. “Se non fosse La seconda carica dello Stato – prosegue il leader di SI – si potrebbe affermare che siamo di fronte alla reincarnazione del Galeazzo Musolesi delle Sturmtruppen. Ma appunto è il Presidente del Senato che con un ardimentoso sprezzo del ridicolo fa a pezzi La credibilità delle nostre istituzioni, dimostra ancora una volta La sua ignoranza storica e il suo disprezzo per le Istituzioni della nostra Repubblica”. “Continua ad annunciare che il 25 aprile farà una cosa che metterà d’accordo tutti? Immagino e spero – conclude Nicola Fratoianni – che annunci le sue dimissioni da un ruolo istituzionale che occupa in modo indegno”. Fonte Lapresse

